The Japan Times - Dentro il pastificio Garofalo

EUR -
AED 4.258508
AFN 73.052649
ALL 94.746493
AMD 427.523191
ANG 2.076094
AOA 1063.9017
ARS 1657.565213
AUD 1.641065
AWG 2.090121
AZN 1.971378
BAM 1.954078
BBD 2.336641
BDT 142.415706
BGN 1.960691
BHD 0.437511
BIF 3471.810088
BMD 1.159568
BND 1.48629
BOB 8.045909
BRL 5.86544
BSD 1.160177
BTN 109.649358
BWP 15.545299
BYN 3.211969
BYR 22727.532488
BZD 2.333343
CAD 1.625048
CDF 2691.357342
CHF 0.922332
CLF 0.026229
CLP 1032.433269
CNY 7.839317
CNH 7.836303
COP 4048.631617
CRC 528.434251
CUC 1.159568
CUP 30.728552
CVE 110.16885
CZK 24.148177
DJF 206.597909
DKK 7.474627
DOP 68.060014
DZD 154.08225
EGP 58.18666
ERN 17.39352
ETB 187.042945
FJD 2.567226
FKP 0.863732
GBP 0.864765
GEL 3.06705
GGP 0.863732
GHS 13.051497
GIP 0.863732
GMD 84.072602
GNF 10162.130974
GTQ 8.843282
GYD 242.686102
HKD 9.083649
HNL 31.023389
HRK 7.531741
HTG 151.516457
HUF 349.674703
IDR 20551.023382
ILS 3.37737
IMP 0.863732
INR 109.609961
IQD 1519.847335
IRR 1595278.555519
ISK 144.40121
JEP 0.863732
JMD 183.488278
JOD 0.822167
JPY 185.958742
KES 150.071696
KGS 101.403745
KHR 4658.893761
KMF 492.816648
KPW 1043.611592
KRW 1749.336082
KWD 0.357553
KYD 0.966848
KZT 565.776459
LAK 25529.498901
LBP 103892.731395
LKR 388.670787
LRD 211.153894
LSL 18.725857
LTL 3.423903
LVL 0.701411
LYD 7.391549
MAD 10.726538
MDL 20.245156
MGA 4820.751104
MKD 61.631605
MMK 2434.398662
MNT 4147.269075
MOP 9.36055
MRU 46.304588
MUR 54.778191
MVR 17.915646
MWK 2011.726911
MXN 19.948837
MYR 4.717233
MZN 74.108256
NAD 18.725696
NGN 1574.925498
NIO 42.69274
NOK 11.046711
NPR 175.43786
NZD 1.990526
OMR 0.445857
PAB 1.160177
PEN 3.952251
PGK 5.082564
PHP 69.933306
PKR 322.789684
PLN 4.243514
PYG 7079.760066
QAR 4.241298
RON 5.232004
RSD 117.348278
RUB 83.691794
RWF 1720.483606
SAR 4.350808
SBD 9.351963
SCR 16.042513
SDG 696.324105
SEK 10.899348
SGD 1.486795
SHP 0.865735
SLE 28.699244
SLL 24315.565092
SOS 663.009921
SRD 43.504676
STD 24000.716112
STN 24.478425
SVC 10.151141
SYP 128.169482
SZL 18.722337
THB 37.704564
TJS 10.754721
TMT 4.058488
TND 3.396007
TOP 2.791962
TRY 53.673622
TTD 7.881054
TWD 36.539032
TZS 3038.071623
UAH 51.958953
UGX 4292.216941
USD 1.159568
UYU 46.839121
UZS 13933.839207
VES 686.204098
VND 30496.637982
VUV 137.834314
WST 3.178627
XAF 655.379364
XAG 0.016417
XAU 0.000267
XCD 3.133791
XCG 2.090939
XDR 0.815985
XOF 655.385011
XPF 119.331742
YER 276.67096
ZAR 18.774507
ZMK 10437.509391
ZMW 20.505927
ZWL 373.380418

Dentro il pastificio Garofalo




Situato a Gragnano, alle porte di Napoli, il Pastificio Garofalo è uno dei luoghi in cui la tradizione della pasta si intreccia con la scienza. Fondato nel 1789 grazie a una concessione reale che riconobbe la qualità della sua pasta, lo stabilimento beneficia ancora oggi delle condizioni climatiche uniche della zona, ideali per l’essiccazione, e dell’acqua delle sorgenti locali. Nel corso dei secoli l’azienda è cresciuta, ha introdotto innovazioni tecnologiche, ha rilanciato il proprio marchio in Italia all’inizio degli anni Duemila e oggi esporta in oltre sessanta Paesi.

La visita inizia con la materia prima. Garofalo seleziona solo semole di grano duro di qualità superiore, provenienti da varietà come il Desert Durum coltivato negli Stati Uniti e da grani australiani e italiani. I grani non sono sottoposti a essiccazione anticipata e vengono scelti in base a parametri di colore, pulizia e sapore; il contenuto proteico minimo della semola è del 14 per cento e si valuta anche l’indice di glutine, perché è la qualità della rete proteica a determinare la tenuta della pasta. La semola viene mescolata con acqua in proporzioni precise e l’impasto è lavorato fino a diventare omogeneo ed elastico, prima di passare alla fase di formatura.

La formatura avviene mediante estrusione. Per la maggior parte dei formati si usano trafile in bronzo, cilindri forati che conferiscono alla pasta un carattere ruvido e opaco. Il bronzo resiste al calore e, grazie alla superficie leggermente porosa, trattiene l’impasto creando micro‑asperità. Da queste asperità nasce la rugosità che rende la pasta più porosa e le permette di trattenere i condimenti. Il prezzo da pagare è una produzione più lenta, la necessità di manutenzione delle trafile e un costo più elevato. Per alcune tipologie, come i capellini, Garofalo utilizza trafile in teflon: il materiale è liscio e consente di ottenere superfici più compatte e un formato meno poroso, adatto a mantenere la tenuta quando la pasta è servita in brodo. La scelta della trafila è frutto di una ricerca continua: per ogni rigatura e spessore si sperimentano inserti diversi per ottenere il giusto equilibrio tra spessore della cartella e perfetta rigatura.

Dopo l’estrusione, la pasta viene tagliata da lame rotanti e avviata all’essiccazione. Il pastificio gestisce questa fase in modo flessibile: le temperature variano in media tra i 40 e gli 80 gradi a seconda del formato. Un vermicello può richiedere il doppio delle ore rispetto a uno spaghettino, e non è detto che essiccare a temperatura più bassa sia sempre meglio; ciò che conta è eliminare l’acqua con gradualità per preservare la struttura proteica e garantire la tenuta della cottura. I maestri pastai seguono costantemente il processo per prevenire imprevisti dovuti alle variazioni climatiche. Una volta asciugata, la pasta viene raffreddata, stabilizzata e confezionata entro ventiquattro ore nello stesso stabilimento. Garofalo utilizza imballaggi in cartone riciclato prodotti in Campania e ha investito in un trigeneratore che le permette di generare energia e calore riducendo l’impatto ambientale.

Il controllo della qualità è permanente: dal grano in ingresso fino al prodotto confezionato ogni fase è monitorata con analisi incrociate. Il concetto di al dente è determinato mediante strumenti che misurano la tenacità della pasta quando è completamente idratata. Durante la cottura viene valutata la limpidezza dell’acqua di cottura: se resta trasparente significa che la pasta non ha ceduto il suo amido, segno di una rete glutinica integra.

Accanto ai metodi di lavorazione, l’azienda mantiene un forte impegno nell’innovazione e nella diversificazione dell’offerta. Oggi produce circa 170 formati totali, di cui una novantina con il marchio Garofalo, e ha introdotto le linee senza glutine, integrali e a base di legumi. Il pastificio ha conquistato mercati internazionali come Stati Uniti, Francia, Scandinavia, Spagna, Svizzera e Giappone, con un fatturato equamente diviso tra Italia ed estero. L’attenzione per la sostenibilità e la comunicazione non convenzionale fanno parte dell’identità aziendale, così come lo sviluppo costante di nuovi formati.

Il viaggio nel pastificio di Gragnano dimostra che la pasta industriale di qualità nasce dall’interazione fra tradizione e tecnica. La trafilatura al bronzo rappresenta un patrimonio storico, ma non è un dogma: per ogni formato si valuta il materiale più adatto. L’essiccazione lenta e controllata, l’attenzione alla materia prima e la ricerca di nuovi spessori e rigature sono il cuore di un processo che mira a offrire un’esperienza gastronomica autentica. È così che le lunghe file di spaghetti che escono dalle trafile diventano l’emblema di una cultura del cibo che, pur affondando le radici nel passato, guarda al futuro con rigore e creatività.