Bertolazzi a Ischia, da Tom Cruise a Bardem così trasformo i divi
Designer Premio Oscar make-up and hair al Global fest: Digger di Iñárritu è un capolavoro
(di Francesca De Lucia) Dietro al film più atteso della stagione, e un Tom Cruise invecchiato fino a essere irriconoscibile, c'è un artista italiano da Oscar: è il designer Alessandro Bertolazzi (Suicide Squad), storico collaboratore di Alejandro Iñárritu che lo ha voluto al suo fianco anche in 'Digger'. Uscita mondiale ad ottobre, il film certamente sarà in corsa per i maggiori premi, compreso quello per 'un make up and hair' da storia del cinema. Il solo lancio del trailer è già notizia e Bertolazzi, in questi giorni chairman dell'Ischia Global festival dove accoglie con Pascal Vicedomini gli ospiti internazionali, racconta con entusiasmo un'avventura di lavoro durata nove mesi che ha coinvolto profondamente il suo team. "Digger è un capolavoro, e per la prima volta sono certo che in assoluto sarà il mio miglior lavoro. Alejandro Iñárritu, al quale devo tantissimo della mia carriera, con il suo potenziale immaginario mi ha lasciato carta bianca e mi ha ispirato tantissimo. Tom Cruise poi ha una energia straordinaria: non ha certo bisogno di fama, soldi, potere, e continua a lavorare con una passione unica, con gioia. In questo film recita in maniera sublime". Trucco prostetico che lo trasforma in un anziano con capelli bianchi e radi, Cruise sarà il magnate Digger Rockwell, un uomo potente e controverso con l'aspetto classico del cowboy, stivali, cappello e cinturone. La sua missione sarà salvare l'umanità dopo aver lui stesso provocato una catastrofe. Tra le trasformazioni più clamorose firmate da Bertolazzi, (che le prepara sempre con metodi da alto artigianato e lunghi studi) c'è stata quella di Javier Bardem cattivo biondo per Skyfall. "Che emozione essere sul set di 007 - ricorda l'artista italiano che da anni ha la sua base operativa a Londra - potevo non fare nulla avendo davanti a me un perfetto cattivo latino, insomma non avevo nessun motivo di cambiarlo! Ma siamo usciti dallo stereotipo inventandoci un personaggio biondo con la pelle tiratissima, parrucca, lenti a contatto. Quando abbiamo finito, nessuno lo ha riconosciuto: anche Sam Mendes rimase ammutolito, Javier era contentissimo". Un ricordo tenero su Naomi Watts. "In The Impossible, doveva apparire subito insanguinata. Ho voluto fare personalmente il lavoro su di lei, bisognava pensare che fosse morta nello tsunami, ed invece si sarebbe salvata. Aveva con lei i figli sul set e non voleva portarli, per non impressionarli. Così ci inventammo un gioco e la truccammo tutti insieme. Usammo anche del cacao! Conservo delle foto bellissime con i bambini". Tra i prossimi film in uscita con la firma di Bertolazzi, a fine luglio, l'attesissimo Spider-man diretto da Destin Daniel Cretton: "Con lui lavorerò il prossimo anno per un progetto complesso, un anime giappones". Sarà 'Naruto', un adattamento in live action.
M.Matsumoto--JT