Francesco Baccini, è uscito il nuovo singolo Carlo Pernat
Ispirato a una figura storica del Motomondiale, per il cantautore soprattutto un amico
Di chi siamo figli? Della famiglia in cui siamo cresciuti, del tempo che ci è toccato vivere, delle immagini che hanno accompagnato la nostra infanzia e la nostra giovinezza. Ma anche delle scelte che abbiamo avuto il coraggio di fare. Da questa domanda nasce "Carlo Pernat", il nuovo singolo di Francesco Baccini, disponibile in radio e su tutte le piattaforme digitali per Azzurra Music. Il brano è il quarto estratto da Nomi e Cognomi 2, il nuovo album di inediti in uscita il prossimo autunno, ideale prosecuzione di quel Nomi e Cognomi che trentacinque anni fa segnò uno dei momenti più fortunati e riconoscibili del percorso artistico del cantautore genovese. Come gli altri brani del progetto, anche questo porta come titolo un nome e cognome: Carlo Pernat, figura storica del Motomondiale, è stato team manager, scopritore di talenti e procuratore di alcuni tra i più grandi piloti italiani, da Valentino Rossi a Max Biaggi, da Loris Capirossi a Marco Simoncelli fino a Enea Bastianini. Ma, prima ancora del personaggio pubblico, per Francesco Baccini, Carlo Pernat è semplicemente un amico. I due si conobbero una trentina d'anni fa davanti al mitico Bar Lino di Piazza Alimonda, a Genova, storico ritrovo di tifosi del Genoa. Da allora condividono amicizia, passioni e una certa idea di libertà. È proprio questo ad aver ispirato la canzone. "Carlo è uno di quelli che non hanno mai chiesto il permesso di essere se stessi. Con questa canzone non volevo raccontare il manager o il personaggio pubblico, ma un uomo che ha sempre vissuto a modo suo, senza preoccuparsi mai di quello che gli altri si aspettavano da lui. Uno che non ha mai smesso di divertirsi, di buttarsi in nuove avventure e di godersi la vita. Forse è anche per questo che Carletto, per me, è soprattutto un amico", racconta Baccini. Più che un ritratto biografico, Carlo Pernat è il racconto di una generazione attraverso i dettagli che ne hanno costruito l'immaginario: la famiglia, la televisione del sabato sera, le motociclette, la merenda, il calcio, i pomeriggi nei cortili, le prime trasgressioni. "Siamo figli del borsello e Canzonissima / pollo arrosto, Martellini e la Carrà'', canta Baccini, evocando un patrimonio di immagini condivise. E quando aggiunge ''Siamo figli dell'Italia che si arrampica / fuoricorso al bar dell'Università", il ricordo individuale si allarga fino a raccontare le contraddizioni di un intero Paese. Quando ha ascoltato il brano per la prima volta, lo stesso Pernat ha commentato: "Belin, che bella! Sono i nostri anni e sono orgoglioso che Francesco mi abbia reso testimone di questa favolosa generazione".
T.Shimizu--JT