Tom Holland, il re al botteghino che sogna Fred Astaire
Trionfatore al box office estivo con Odissea e Spider-Man, ora pensa ai nuovi progetti
(di Francesca Pierleoni) Molte persone "si identificano con Peter Parker, soprattutto i più giovani, in particolare i bambini, e penso che Tom abbia gestito questa responsabilità con grande grazia". Lo spiega Zendaya parlando della capacità di calarsi nel ruolo di Spider-Man mostrata dal marito Tom Holland, conosciuto dieci anni fa proprio ai provini del nuovo ciclo de L'Uomo Ragno. Un legame, quello fra i due attori, nato come un'amicizia e diventato ufficialmente un amore nel 2021 (si sono sposati con una cerimonia privata qualche mese, fa, ndr) che ha accompagnato l'attore londinese, 30 anni compiuti a inizio giugno, nel dare volto a uno dei supereroi più amati di Casa Marvel. Un percorso culminato con il trionfo del quarto film nel nuovo corso della saga, Spider-Man: Brand New Day di Destin Daniel Cretton diventato al debutto il secondo incasso di sempre sia negli Stati Uniti (con 357 milioni di dollari in quattro giorni) sia nel mondo (con circa 927 milioni di dollari, Usa compresi e in Italia oltre 15 milioni 923mila euro), dietro solo a un altro film Marvel, Avengers: Endgame. Un successo che incorona Holland come re al botteghino dell'estate, essendo anche, sempre con Zendaya, tra gli interpreti di Odissea di Christopher Nolan, che ha appena superato al box office mondiale i 910 milioni di dollari in tre settimane. Una doppietta arrivata proprio nei giorni nei quali è ripartito, a cinque anni dall'annuncio, con le prove di danza, uno dei progetti a cui Holland tiene di più, il biopic di Paul King su Fred Astaire, tratto dall'autobiografia del leggendario ballerino e attore. Tra i prossimi impegni anche il legal thriller The Partner, diretto da Jason Bateman dal romanzo di John Grisham, e American Speed con Austin Butler, sui tre fratelli Whittington, piloti automobilistici coinvolti negli anni '80 con altri driver in un giro di riciclaggio, evasione fiscale e traffico di droga. Nuove sfide per Holland, che si aggiungono a quelle con la sua casa di produzione, la Billy17 e all'aver dato il via nel 2024 alla Bero, una linea di birre analcoliche: impresa legata anche all'aver vissuto un problema con l'alcol, superato quattro anni fa. Padre stand-up comedian, madre fotografa, maggiore di quattro fratelli, Tom Stanley Holland si è ritrovato star molto giovane, e nonostante le difficoltà ha imparato a proteggere la sua dimensione personale dalle pressioni di Hollywood. Un risultato nel quale lo aiuta Zendaya. "Quello che amo di lei come interprete è l'essere senza paura, dà sempre tutto - ha spiegato l'attore nel podcast di Amy Poehler -. Questo è un mondo folle. Ci sono alti e bassi, ed è fantastico avere accanto qualcuno che capisce tutto in una maniera così personale, con cui incoraggiarsi e riportarsi coi piedi per terra a vicenda". Holland è supportato anche dal mix di passione e lavoro su se stesso che lo accompagna fin da bambino. Ad alimentarlo è stata prima la scuola, con un percorso di studio reso più complesso dalla diagnosi a sette anni di dislessia e Adhd, e poi la scoperta dell'amore per il ballo, coltivato in una scuola di danza di Wimbledon. Un'arte che lo ha portato ad ottenere a 11 anni il ruolo di uno dei quattro protagonisti di Billy Elliot the musical nel West End. A 13 anni gli è arrivato il primo ruolo al cinema, nei panni del figlio maggiore di Naomi Watts e Ewan McGregor in The Impossible (2012) di Juan Antonio Bayona, ispirato alla storia vera di una famiglia rimasta coinvolta in Thailandia nel 2004 dallo tsunami. Un set dove "Naomi Watts mi ha preso sotto la sua ala e mi ha insegnato tutto quello che so sul cinema; attraverso la sua attenzione e gentilezza verso tutti, ho imparato come comportarmi in questo mondo" ha raccontato Holland, scelto come nuovo Uomo Ragno nel 2016, dopo provini con oltre 1500 attori. "Credo che il pubblico ami tanto Peter Parker/Spider-Man perché fa un percorso che affrontiamo tutti da giovani: cercare di scoprire, spesso anche fallendo, sentendoci inadeguati, chi siamo come persone" ha spiegato. Un personaggio che Holland, interprete in questi anni anche di film più intimi come Cherry o blockbuster come Uncharted, sembrava vicino a lasciare dopo il terzo film, No Way Home (2021): invece nell'ultimo press tour si è detto pronto a tornare nell'icoinico costume blu e rosso, anche se già pensando a un passaggio di testimone.
M.Yamazaki--JT
