The Japan Times - Via di Salone 323, un documentario collettivo senza filtri sulla questione rom

EUR -
AED 4.242245
AFN 75.654532
ALL 93.325519
AMD 422.942357
AOA 1059.262039
ARS 1728.414775
AUD 1.636649
AWG 2.079249
AZN 1.966445
BAM 1.956746
BBD 2.325324
BDT 142.909084
BHD 0.435409
BIF 3445.050474
BMD 1.155138
BND 1.480416
BOB 14.021475
BRL 5.929904
BSD 1.154558
BTN 109.759584
BWP 15.656501
BYN 3.414651
BYR 22640.712839
BZD 2.321972
CAD 1.619464
CDF 2610.61251
CHF 0.932426
CLF 0.026751
CLP 1056.327434
CNY 7.801285
CNH 7.794025
COP 3684.972388
CRC 523.553093
CUC 1.155138
CUP 30.611168
CVE 110.318329
CZK 24.185945
DJF 205.581372
DKK 7.475951
DOP 67.33255
DZD 153.427453
EGP 57.552814
ERN 17.327076
ETB 186.341747
FJD 2.553022
FKP 0.858526
GBP 0.85735
GEL 3.015253
GGP 0.858526
GHS 13.536016
GIP 0.858526
GMD 85.480763
GNF 10140.902255
GTQ 8.806257
GYD 241.50734
HKD 9.060848
HNL 30.944959
HRK 7.535202
HTG 150.952973
HUF 361.642075
IDR 20621.530898
ILS 3.469747
IMP 0.858526
INR 109.753455
IQD 1512.43113
IRR 1588459.705816
ISK 141.815708
JEP 0.858526
JMD 183.468691
JOD 0.818964
JPY 181.916396
KES 149.440027
KGS 101.0169
KHR 4679.241757
KMF 494.399724
KRW 1643.149575
KWD 0.357204
KYD 0.962161
KZT 541.779559
LAK 26098.051339
LBP 103385.040277
LKR 387.427288
LRD 208.389837
LSL 18.940556
LTL 3.410824
LVL 0.698732
LYD 7.348552
MAD 10.760502
MDL 20.05961
MGA 4914.26927
MKD 61.559759
MMK 2424.984769
MNT 4156.41639
MOP 9.327369
MRU 46.29638
MUR 54.279962
MVR 17.8581
MWK 2001.889755
MXN 19.879863
MYR 4.729249
MZN 73.808421
NAD 18.940556
NGN 1573.448369
NIO 42.490541
NOK 10.989496
NPR 175.616656
NZD 1.963302
OMR 0.444142
PAB 1.154533
PEN 3.908289
PGK 5.176502
PHP 70.003118
PKR 320.581474
PLN 4.299373
PYG 6885.328464
QAR 4.22094
RON 5.247563
RSD 117.352814
RUB 93.537754
RWF 1696.012535
SAR 4.33469
SBD 9.323758
SCR 15.493821
SDG 693.672599
SEK 10.949522
SGD 1.479507
SLE 27.607866
SOS 659.821823
SRD 43.511783
STD 23909.032875
STN 24.511849
SVC 10.101883
SZL 18.925231
THB 38.212042
TJS 10.656021
TMT 4.054536
TND 3.387638
TRY 54.956167
TTD 7.831786
TWD 37.301841
TZS 3061.11446
UAH 51.665276
UGX 4306.08162
USD 1.155138
UYU 46.422441
UZS 13724.634681
VES 871.218385
VND 30323.538404
VUV 138.112979
WST 3.161328
XAF 656.27141
XAG 0.018521
XAU 0.000272
XCD 3.121819
XCG 2.080715
XDR 0.817207
XOF 656.274252
XPF 119.331742
YER 275.327055
ZAR 18.833613
ZMK 10397.632497
ZMW 22.039177
ZWL 371.954097
Via di Salone 323, un documentario collettivo senza filtri sulla questione rom
Via di Salone 323, un documentario collettivo senza filtri sulla questione rom

Via di Salone 323, un documentario collettivo senza filtri sulla questione rom

Cittadinanza attiva nel film del gruppo Scout Agesci Roma 8 con Associazione 21 luglio

Dimensione del testo:

(di Alessandra Magliaro) Via di Salone 323 è a Roma un indirizzo particolare: quello di un famoso campo rom, uno degli insediamenti più isolati della Capitale, nella zona di Settecamini vicino al polo tecnologico della città. Vivere qui non è cosa facile, per nessuno, tra fragilità, povertà, abusi, mancanza di infrastrutture, criminalità. Ed è anche il titolo di un documentario collettivo che prende spunto dalla storia di quelle strade per affrontare la questione rom in Italia. Il film è un progetto del Clan "Il Nomade" del Gruppo Scout Agesci Roma 8° prodotto da Alfa Multimedia. Realizzato in collaborazione con l'Associazione 21 luglio, la storica onlus in prima fila da anni per il contrasto alle discriminazioni e al razzismo zigano e per la promozione della cultura romanì, presente con azioni di empowerment, advocacy, campagne di sensibilizzazione e dossier di mappatura delle condizioni umane di questi luoghi difficili. Il campo di Via di Salone 323 era nato come sistemazione provvisoria ed è divenuto negli anni un luogo forzato per molte famiglie: oggi è inserito nel "Piano d'azione cittadino di superamento del sistema campi" di Roma Capitale, che ne prevede il superamento entro il prossimo biennio grazie all'intervento attivo degli operatori dell'Associazione 21 luglio. 
Il film, frutto di oltre due anni di presenza, volontariato, studio del gruppo scout dentro l'insediamento alla periferia di Roma, oltre il Grande Raccordo Anulare, non è uno sguardo occasionale, esterno, piuttosto è il risultato di un percorso condiviso con la comunità, centinaia di persone, che vive lì da ormai 20 anni.
Crudo, senza filtri, senza posizionamenti ideologici: vuole proporre una fotografia attuale e contemporanea della situazione di alcune comunità rom e, nel dettaglio, degli insediamenti etnici nei quali sono concentrati. Il documentario si costruisce come un racconto corale e plurale. Al centro vi sono le storie di uomini, donne e bambini che abitano la baraccopoli, le loro quotidianità, le difficoltà legate all'accesso alla casa, al lavoro, all'istruzione e alla sanità, ma anche il desiderio di normalità e di futuro che attraversa le loro vite. Una parte significativa del film è girata in video selfie: sono gli stessi abitanti a impugnare la camera e a raccontarsi in prima persona. Tutte cose che sono state possibili per la fiducia che i giovani scout hanno ottenuto insieme ai volontari dell'Associazione 21 luglio.
Accanto alla voce della comunità rom, il film intreccia altre prospettive: quella dell'Associazione 21 luglio, impegnata in tutta Italia nei percorsi di superamento dei "campi rom" attraverso il modello MA.REA. che parla il linguaggio dell'inclusione abitativa e sociale; quella del Clan "Il Nomade", promotore del progetto; interventi istituzionali, tra cui l'Assessore alle Politiche Sociali di Roma Capitale; il contributo di UNHCR sul tema dell'apolidia; il dialogo con enti statali impegnati nel contrasto alle discriminazioni e nell'implementazione della Strategia Nazionale per l'inclusione dei rom come l'Ufficio Nazionali Anti Discriminazioni Razziali. 
Il film non auspica di affrontare in termini definitivi la "questione rom" in Italia, vista la complessità del tema, ma intende piuttosto dare uno spaccato di quest'ultima. Secondo gli studi promossi dall'Associazione 21 luglio, i rom che vivono negli insediamenti rappresentano solo il 6% della comunità rom che abita il Paese e la realtà a loro legata è estremamente complessa. Il film non vuole semplificare; al contrario, intende provocare con spunti di riflessione. "Ma il superamento fisico degli insediamenti coincide davvero con il superamento dello stigma? Il campo rom è uno spazio fisico o anche lo spazio di un pensiero comune?" sono alcune delle domande che pone il documentario. I campi rom rappresentano solo l'abitare di una minoranza della comunità rom italiana, eppure continuano a dominare l'immaginario collettivo. "Via di Salone 323" interroga questa contraddizione e invita lo spettatore a guardare oltre la semplificazione mediatica, mettendo in discussione narrazioni dominanti e soluzioni emergenziali. "Via di Salone 323" non è soltanto un prodotto audiovisivo, ma l'esito di un percorso educativo profondo. I membri del Clan "Il Nomade" hanno preso parte attiva a tutte le fasi del lavoro: dallo studio della cosiddetta "questione rom" in Italia al volontariato diretto nella baraccopoli, fino alla realizzazione del documentario. Tra le attività svolte, anche la ristrutturazione del Container 72, oggi spazio di doposcuola e aggregazione educativa per i bambini dell'insediamento, in collaborazione con l'Associazione 21 luglio. Il progetto si configura così come un'esperienza di cittadinanza attiva e di impegno civile, capace di coniugare formazione, sensibilizzazione e presa di posizione pubblica.

Via di Salone 323, un documentario collettivo senza filtri sulla questione rom

M.Matsumoto--JT