The Japan Times - Dentro il pastificio Garofalo

EUR -
AED 4.265094
AFN 73.736798
ALL 94.809322
AMD 427.554498
ANG 2.078963
AOA 1065.373579
ARS 1668.314999
AUD 1.642366
AWG 2.090107
AZN 1.977918
BAM 1.956779
BBD 2.33987
BDT 142.612547
BGN 1.963401
BHD 0.437878
BIF 3473.061517
BMD 1.161171
BND 1.488344
BOB 8.057029
BRL 5.927893
BSD 1.161781
BTN 109.80091
BWP 15.566785
BYN 3.216408
BYR 22758.945413
BZD 2.336568
CAD 1.625116
CDF 2693.916016
CHF 0.920573
CLF 0.026133
CLP 1028.54161
CNY 7.846553
CNH 7.845856
COP 4010.59065
CRC 529.164627
CUC 1.161171
CUP 30.771023
CVE 110.717479
CZK 24.161757
DJF 206.362937
DKK 7.475969
DOP 68.048438
DZD 154.463613
EGP 58.19869
ERN 17.41756
ETB 183.900396
FJD 2.593705
FKP 0.864926
GBP 0.864782
GEL 3.071291
GGP 0.864926
GHS 13.118667
GIP 0.864926
GMD 84.76525
GNF 10192.172365
GTQ 8.855505
GYD 243.021531
HKD 9.096071
HNL 30.996579
HRK 7.536929
HTG 151.725876
HUF 349.292083
IDR 20599.864643
ILS 3.385625
IMP 0.864926
INR 110.177915
IQD 1521.133597
IRR 1596609.690656
ISK 144.438245
JEP 0.864926
JMD 183.741887
JOD 0.823262
JPY 186.268028
KES 150.359568
KGS 101.544411
KHR 4659.196473
KMF 493.497305
KPW 1045.054022
KRW 1767.975492
KWD 0.357815
KYD 0.968184
KZT 566.558448
LAK 25580.589867
LBP 103982.835196
LKR 389.207989
LRD 211.507042
LSL 18.810871
LTL 3.428635
LVL 0.70238
LYD 7.402466
MAD 10.735015
MDL 20.273138
MGA 4876.917235
MKD 61.647691
MMK 2437.763373
MNT 4153.001235
MOP 9.373488
MRU 46.540102
MUR 54.865918
MVR 17.951962
MWK 2015.792266
MXN 19.976312
MYR 4.724339
MZN 74.195988
NAD 18.807317
NGN 1578.646736
NIO 42.510559
NOK 11.013351
NPR 175.680342
NZD 1.9924
OMR 0.446479
PAB 1.161781
PEN 3.962507
PGK 5.094927
PHP 69.969246
PKR 323.150245
PLN 4.23926
PYG 7089.545377
QAR 4.22724
RON 5.229563
RSD 117.352482
RUB 84.1853
RWF 1727.821978
SAR 4.35659
SBD 9.360689
SCR 15.829008
SDG 697.282053
SEK 10.876456
SGD 1.48865
SHP 0.866931
SLE 28.739038
SLL 24349.172921
SOS 663.607223
SRD 43.348792
STD 24033.888772
STN 24.849053
SVC 10.165171
SYP 128.346632
SZL 18.815679
THB 37.749793
TJS 10.769586
TMT 4.075709
TND 3.381039
TOP 2.795821
TRY 53.768472
TTD 7.891947
TWD 36.659557
TZS 3042.375198
UAH 52.030768
UGX 4298.149441
USD 1.161171
UYU 46.90386
UZS 13939.85408
VES 692.1
VND 30538.788999
VUV 138.024822
WST 3.18302
XAF 656.285199
XAG 0.016581
XAU 0.000268
XCD 3.138122
XCG 2.093829
XDR 0.817113
XOF 656.062041
XPF 119.331742
YER 277.084353
ZAR 18.78124
ZMK 10451.946062
ZMW 20.534269
ZWL 373.896487

Dentro il pastificio Garofalo




Situato a Gragnano, alle porte di Napoli, il Pastificio Garofalo è uno dei luoghi in cui la tradizione della pasta si intreccia con la scienza. Fondato nel 1789 grazie a una concessione reale che riconobbe la qualità della sua pasta, lo stabilimento beneficia ancora oggi delle condizioni climatiche uniche della zona, ideali per l’essiccazione, e dell’acqua delle sorgenti locali. Nel corso dei secoli l’azienda è cresciuta, ha introdotto innovazioni tecnologiche, ha rilanciato il proprio marchio in Italia all’inizio degli anni Duemila e oggi esporta in oltre sessanta Paesi.

La visita inizia con la materia prima. Garofalo seleziona solo semole di grano duro di qualità superiore, provenienti da varietà come il Desert Durum coltivato negli Stati Uniti e da grani australiani e italiani. I grani non sono sottoposti a essiccazione anticipata e vengono scelti in base a parametri di colore, pulizia e sapore; il contenuto proteico minimo della semola è del 14 per cento e si valuta anche l’indice di glutine, perché è la qualità della rete proteica a determinare la tenuta della pasta. La semola viene mescolata con acqua in proporzioni precise e l’impasto è lavorato fino a diventare omogeneo ed elastico, prima di passare alla fase di formatura.

La formatura avviene mediante estrusione. Per la maggior parte dei formati si usano trafile in bronzo, cilindri forati che conferiscono alla pasta un carattere ruvido e opaco. Il bronzo resiste al calore e, grazie alla superficie leggermente porosa, trattiene l’impasto creando micro‑asperità. Da queste asperità nasce la rugosità che rende la pasta più porosa e le permette di trattenere i condimenti. Il prezzo da pagare è una produzione più lenta, la necessità di manutenzione delle trafile e un costo più elevato. Per alcune tipologie, come i capellini, Garofalo utilizza trafile in teflon: il materiale è liscio e consente di ottenere superfici più compatte e un formato meno poroso, adatto a mantenere la tenuta quando la pasta è servita in brodo. La scelta della trafila è frutto di una ricerca continua: per ogni rigatura e spessore si sperimentano inserti diversi per ottenere il giusto equilibrio tra spessore della cartella e perfetta rigatura.

Dopo l’estrusione, la pasta viene tagliata da lame rotanti e avviata all’essiccazione. Il pastificio gestisce questa fase in modo flessibile: le temperature variano in media tra i 40 e gli 80 gradi a seconda del formato. Un vermicello può richiedere il doppio delle ore rispetto a uno spaghettino, e non è detto che essiccare a temperatura più bassa sia sempre meglio; ciò che conta è eliminare l’acqua con gradualità per preservare la struttura proteica e garantire la tenuta della cottura. I maestri pastai seguono costantemente il processo per prevenire imprevisti dovuti alle variazioni climatiche. Una volta asciugata, la pasta viene raffreddata, stabilizzata e confezionata entro ventiquattro ore nello stesso stabilimento. Garofalo utilizza imballaggi in cartone riciclato prodotti in Campania e ha investito in un trigeneratore che le permette di generare energia e calore riducendo l’impatto ambientale.

Il controllo della qualità è permanente: dal grano in ingresso fino al prodotto confezionato ogni fase è monitorata con analisi incrociate. Il concetto di al dente è determinato mediante strumenti che misurano la tenacità della pasta quando è completamente idratata. Durante la cottura viene valutata la limpidezza dell’acqua di cottura: se resta trasparente significa che la pasta non ha ceduto il suo amido, segno di una rete glutinica integra.

Accanto ai metodi di lavorazione, l’azienda mantiene un forte impegno nell’innovazione e nella diversificazione dell’offerta. Oggi produce circa 170 formati totali, di cui una novantina con il marchio Garofalo, e ha introdotto le linee senza glutine, integrali e a base di legumi. Il pastificio ha conquistato mercati internazionali come Stati Uniti, Francia, Scandinavia, Spagna, Svizzera e Giappone, con un fatturato equamente diviso tra Italia ed estero. L’attenzione per la sostenibilità e la comunicazione non convenzionale fanno parte dell’identità aziendale, così come lo sviluppo costante di nuovi formati.

Il viaggio nel pastificio di Gragnano dimostra che la pasta industriale di qualità nasce dall’interazione fra tradizione e tecnica. La trafilatura al bronzo rappresenta un patrimonio storico, ma non è un dogma: per ogni formato si valuta il materiale più adatto. L’essiccazione lenta e controllata, l’attenzione alla materia prima e la ricerca di nuovi spessori e rigature sono il cuore di un processo che mira a offrire un’esperienza gastronomica autentica. È così che le lunghe file di spaghetti che escono dalle trafile diventano l’emblema di una cultura del cibo che, pur affondando le radici nel passato, guarda al futuro con rigore e creatività.