The Japan Times - I 90 anni di Mogol, tra pensieri e parole ha rivoluzionato la canzone d'autore

EUR -
AED 4.115293
AFN 71.716802
ALL 90.889063
AMD 403.262738
ANG 2.005577
AOA 1028.68237
ARS 1712.583673
AUD 1.594208
AWG 2.019825
AZN 1.909415
BAM 1.955135
BBD 2.254133
BDT 138.942707
BGN 1.958565
BHD 0.422556
BIF 3358.656784
BMD 1.120569
BND 1.429813
BOB 13.570381
BRL 6.09601
BSD 1.119219
BTN 106.210848
BWP 15.462737
BYN 3.296778
BYR 21963.14421
BZD 2.250834
CAD 1.565939
CDF 2594.116673
CHF 0.923171
CLF 0.02827
CLP 1112.6354
CNY 7.464224
CNH 7.453242
COP 3545.793087
CRC 508.926772
CUC 1.120569
CUP 26.859857
CVE 110.227481
CZK 24.44637
DJF 199.292165
DKK 7.504901
DOP 67.83691
DZD 151.497433
EGP 62.45874
ERN 16.808529
ETB 180.682
FJD 2.514224
FKP 0.836758
GBP 0.836432
GEL 2.917805
GGP 0.836758
GHS 13.038562
GIP 0.836758
GMD 82.922473
GNF 9905.628333
GTQ 8.556088
GYD 234.59015
HKD 8.791813
HNL 30.081761
HRK 7.58514
HTG 146.63009
HUF 367.479695
IDR 20312.714773
ILS 3.523696
IMP 0.836758
INR 106.35597
IQD 1696.622506
IRR 2093687.147765
ISK 136.519303
JEP 0.836758
JMD 177.849464
JOD 0.794527
JPY 176.559592
KES 145.440495
KGS 97.99227
KHR 4566.445678
KMF 494.171137
KPW 1008.51168
KRW 1494.188988
KWD 0.348688
KYD 0.932683
KZT 507.457272
LAK 25198.422989
LBP 100221.586689
LKR 372.263289
LRD 190.255241
LSL 18.651351
LTL 3.308748
LVL 0.677821
LYD 7.194551
MAD 11.004454
MDL 20.033181
MGA 5062.276908
MKD 61.554048
MMK 2352.778697
MNT 4033.503154
MOP 9.043722
MRU 45.382553
MUR 52.980907
MVR 17.313208
MWK 1940.239583
MXN 21.05117
MYR 4.547496
MZN 71.615961
NAD 18.651351
NGN 1508.812401
NIO 41.185981
NOK 10.31876
NPR 169.937157
NZD 1.98612
OMR 0.428844
PAB 1.119319
PEN 3.873681
PGK 5.093266
PHP 71.4525
PKR 309.618113
PLN 4.423165
PYG 6556.768215
QAR 4.079811
RON 5.358787
RSD 117.480012
RUB 89.982772
RWF 1652.137647
SAR 4.207062
SBD 9.029773
SCR 16.419111
SDG 674.026121
SEK 11.010935
SGD 1.432987
SHP 0.838561
SLE 25.665129
SLL 23497.767811
SOS 639.5823
SRD 42.155234
STD 23193.507231
STN 24.491664
SVC 9.792667
SYP 14569.632352
SZL 18.645653
THB 37.788977
TJS 10.301993
TMT 3.92199
TND 3.346861
TOP 2.69806
TRY 55.954252
TTD 7.588417
TWD 36.55452
TZS 2965.790508
UAH 50.761722
UGX 4756.381028
USD 1.120569
UYU 44.994685
UZS 13423.430948
VES 994.481985
VND 28914.591409
VUV 132.928979
WST 3.110942
XAF 655.957
XAG 0.022814
XAU 0.000289139815
XCD 3.028393
XCG 2.017013
XDR 0.7923
XOF 655.957
XPF 119.331742
YER 264.68232
ZAR 18.735565
ZMK 10086.465938
ZMW 22.568318
ZWL 360.822626
SSP 6437.91038
MXV 2.372582
I 90 anni di Mogol, tra pensieri e parole ha rivoluzionato la canzone d'autore
I 90 anni di Mogol, tra pensieri e parole ha rivoluzionato la canzone d'autore

I 90 anni di Mogol, tra pensieri e parole ha rivoluzionato la canzone d'autore

Da Battisti a Bob Dylan e David Bowie, ha firmato quasi 1800 brani

Dimensione del testo:

(di Claudia Fascia) "Nella vita non contano gli anni, ma la vita che metti negli anni", pare abbia detto Abraham Lincoln. Una frase che ben si adatta a Giulio Rapetti, in arte Mogol, che il 17 agosto è pronto a spegnere le 90 candeline sulla torta della vita. "La vita volevo viverla pienamente, tuffandomi in ogni situazione senza paura", perché "era talmente forte il desiderio di vivere l'avventura che alla paura non ci pensavo. Vivere per me è gioire, il più bello dei regali", ha detto qualche mese fa durante la presentazione della sua autobiografia 'Senza paura. La mia vita' (Salani). Novant'anni e un patrimonio artistico e musicale che ha attraversato almeno sei decenni di storia della musica italiana: 523 milioni di dischi venduti, 1776 canzoni che portano la sua firma. Brani diventati colonna sonora di generazioni intere, entrate direttamente nell'immaginario collettivo. Un autore capace di trasformare emozioni, amori, inquietudini e speranze in versi semplici solo in apparenza. Una poetica, la sua, che rompendo gli schemi ha rivoluzionato il modo di scrivere i testi musicali. Il primo, insieme a Carlo Donida, lo firmò nel 1960: la canzone era Briciole di baci. La cantava Mina. Ma Rapetti - così identificato nel suo nome d'arte, da aver avuto la possibilità di usarlo insieme al suo cognome - in mezzo alla musica c'è nato: suo padre, Mariano, era un importante dirigente della Ricordi e, a sua volta, con lo pseudonimo Calibi, aveva avuto successo come paroliere negli anni '50. Già prima dei vent'anni Mogol era entrato a lavorare nella casa discografica, nel 1959 ha assunto lo pseudonimo Mogol, nel 1960 la firma della prima canzone. L'anno dopo con Al di la, anche questa firmata con Donida, ha vinto Sanremo. Negli anni '60 ha firmato una serie di grandi successi, tra cui molte cover famose. Il Paradiso (scritta con Battisti), Sono bugiarda, Sognando la California, Senza luce, Io ho in mente te, 29 settembre, A Chi, Ma che colpa abbiamo noi, E la pioggia che va, La spada nel cuore, Riderà, Se piangi se ridi, Una lacrima sul viso, passata alle cronache anche perché la performance a Sanremo di Bobby Solo ha rappresentato il primo caso di playback nella storia del festival. Tra le sue traduzioni ci sono alcuni super classici di Dylan, Blowin'in the Wind (La risposta è caduta nel vento cantata da Luigi Tenco), Mister Tambourine Man (Mister Tamburino cantata da Don Backy) e Like a Rolling Stone (Come una pietra che rotola, cantata da Gianni Pettenati). Mogol era il traduttore italiano autorizzato da Dylan: il rapporto finì dopo un incontro a Londra prima del quale il paroliere dovette fare una lunga anticamera. Dylan non era d'accordo sul fatto che il suo traduttore interpretasse i testi, Mogol, invece, rivendicava il suo status di autore. Altrettanto celebre è la versione, molto più che infedele, di Space Oddity di David Bowie: Ragazzo solo ragazza sola. Pubblicata nel 1970 la canzone aveva un testo di Mogol che racconta della fine di un amore: nessuna traccia di Major Tom e viaggi nello spazio. Ma tutto cambiò dopo l'incontro con Lucio Battisti. Il connubio forse più importante e fortunato della musica italiana, Da quella collaborazione - che diede vita anche all'etichetta discografica Numero Uno - nacquero capolavori senza tempo: Emozioni, Il mio canto libero, Acqua azzurra, acqua chiara, I giardini di marzo, Ancora tu, Sì, viaggiare, Con il nastro rosa, La canzone del sole, Pensieri e parole. Fu proprio Mogol a convincere Battisti a cantare le proprie canzoni, vincendo le resistenze della discografia che riteneva quella voce così insolita poco adatta. Il sodalizio si sciolse nel 1980, per dissidi sulla ripartizione degli introiti (un dissidio che dopo la morte di Battisti, sfociò nella causa intentata e vinta - con risarcimento da 2,6 milioni - alla vedova che si opponeva all'utilizzo e alla diffusione del repertorio e dell'immagine del marito; negli anni il rapporto è rimasto molto teso e caratterizzato da polemiche). Da allora Battisti andò verso una musica sempre meno orientata al mercato e un'esistenza sempre più ritirata, mentre Mogol proseguì la sua attività, anche con clamorosi successi. Non c'è dubbio però che gli anni con Lucio restino l'apice di una carriera ineguagliabile. Dopo Battisti, Mogol si è legato a Riccardo Cocciante (con il quale ha firmato Se stiamo insieme, Cervo a Primavera), Mango (tra le altre, Oro, Come Monna Lisa), Gianni Bella (con il quale ha firmato, Io non so parlar d'amore di Adriano Celentano), Gigi D'Alessio, Patty Pravo, Ornalla Vanoni. È stato anche co-fondatore della Nazionale Cantanti e fondatore e tutor del CET, il centro musicale del Toscolano, in Umbria, nato per formare nuovi talenti della canzone. È anche Commendatore al merito della Repubblica Italiana. A febbraio, il Festival (che ha vinto quattro volte: nel 1961 con Al di là di Betty Curtis, nel 1963 con Uno per tutte di Tony Renis, nel 1965 con Se piangi, se ridi di Bobby Solo e poi nel 1991 con Se stiamo insieme di Riccardo Cocciante - Giulio Rapetti) gli ha conferito il Premio alla carriera Città di Sanremo. Sul palco dell'Ariston Carlo Conti lo ha definito "la storia della musica italiana", ma con l'occasione (oltre alla polemica per aver utilizzato un elicottero dei Vigili del Fuoco per tornare a Roma) si è riaccesa anche la disputa tra Don Backy e il paroliere, con il cantautore che torna a rivendicare la paternità quasi totale de L'Immensità sostenendo che Mogol intervenne solo per sostituire tre parole. Spesso definito intellettuale di destra, anche per una certa simpatia espressa a favore di Giorgia Meloni (fu nominato consigliere per la cultura popolare dall'allora ministro Gennaro Sangiuliano), ha sempre rifiutato qualunque etichetta: "La musica non ha colore politico".

I 90 anni di Mogol, tra pensieri e parole ha rivoluzionato la canzone d'autoreI 90 anni di Mogol, tra pensieri e parole ha rivoluzionato la canzone d'autoreI 90 anni di Mogol, tra pensieri e parole ha rivoluzionato la canzone d'autoreI 90 anni di Mogol, tra pensieri e parole ha rivoluzionato la canzone d'autore

M.Saito--JT