The Japan Times - I 90 anni di Zubin Mehta, gigante del podio sempre sulla scena

EUR -
AED 4.208972
AFN 73.34913
ALL 94.723353
AMD 421.974787
ANG 2.051943
AOA 1052.100506
ARS 1662.879862
AUD 1.633057
AWG 2.065807
AZN 1.978188
BAM 1.956541
BBD 2.309234
BDT 140.740843
BGN 1.937883
BHD 0.432188
BIF 3417.034603
BMD 1.146079
BND 1.480067
BOB 7.922931
BRL 5.913075
BSD 1.146514
BTN 108.094993
BWP 15.569964
BYN 3.174316
BYR 22463.148822
BZD 2.305953
CAD 1.620569
CDF 2635.982402
CHF 0.923513
CLF 0.02623
CLP 1032.353653
CNY 7.758154
CNH 7.7801
COP 3947.164915
CRC 519.496734
CUC 1.146079
CUP 30.371094
CVE 110.539495
CZK 24.21281
DJF 203.681339
DKK 7.474578
DOP 66.988435
DZD 152.877533
EGP 57.214216
ERN 17.191185
ETB 181.542388
FJD 2.57438
FKP 0.866335
GBP 0.866304
GEL 3.042833
GGP 0.866335
GHS 12.840022
GIP 0.866335
GMD 83.095899
GNF 10056.843814
GTQ 8.738271
GYD 239.878749
HKD 8.983701
HNL 30.577569
HRK 7.533061
HTG 149.887416
HUF 352.880059
IDR 20401.352662
ILS 3.389644
IMP 0.866335
INR 108.242008
IQD 1501.363518
IRR 1576145.174428
ISK 144.211309
JEP 0.866335
JMD 181.107005
JOD 0.812568
JPY 184.84937
KES 148.30689
KGS 100.224458
KHR 4595.776869
KMF 493.960537
KPW 1031.47152
KRW 1753.283128
KWD 0.353016
KYD 0.955453
KZT 559.764426
LAK 25288.233135
LBP 102631.376141
LKR 382.424825
LRD 208.58626
LSL 18.887737
LTL 3.384074
LVL 0.693252
LYD 7.306198
MAD 10.680023
MDL 20.070688
MGA 4813.532348
MKD 61.632041
MMK 2406.219499
MNT 4102.473907
MOP 9.255865
MRU 45.900542
MUR 54.863033
MVR 17.650441
MWK 1990.739584
MXN 19.87701
MYR 4.735597
MZN 73.245837
NAD 18.887637
NGN 1559.929785
NIO 41.980445
NOK 11.119145
NPR 172.952743
NZD 1.996321
OMR 0.440665
PAB 1.146524
PEN 3.877153
PGK 5.029002
PHP 69.62545
PKR 319.010697
PLN 4.260726
PYG 6982.613861
QAR 4.174591
RON 5.239069
RSD 117.378035
RUB 84.353628
RWF 1677.286648
SAR 4.300311
SBD 9.235444
SCR 15.640758
SDG 688.219677
SEK 10.975193
SGD 1.48023
SHP 0.855664
SLE 28.365606
SLL 24032.708241
SOS 654.985307
SRD 42.827769
STD 23721.521821
STN 24.583395
SVC 10.032887
SYP 126.678518
SZL 18.898513
THB 37.636661
TJS 10.640037
TMT 4.011277
TND 3.372337
TOP 2.759484
TRY 53.229627
TTD 7.785949
TWD 36.245092
TZS 3009.085442
UAH 51.527989
UGX 4184.548182
USD 1.146079
UYU 46.07745
UZS 13237.212413
VES 695.248966
VND 30176.260636
VUV 135.976896
WST 3.153785
XAF 656.199778
XAG 0.017601
XAU 0.000275
XCD 3.097336
XCG 2.066365
XDR 0.806493
XOF 652.688901
XPF 119.331742
YER 271.764039
ZAR 18.887164
ZMK 10316.082823
ZMW 20.508588
ZWL 369.036977
I 90 anni di Zubin Mehta, gigante del podio sempre sulla scena
I 90 anni di Zubin Mehta, gigante del podio sempre sulla scena

I 90 anni di Zubin Mehta, gigante del podio sempre sulla scena

Una vita di successi e prese di posizione. L' ultima contro Netanyahu

Dimensione del testo:

(di Luciano Fioramonti) Da Bombay ai palcoscenici più prestigiosi della scena mondiale, con orchestre mitiche e le grandi star della lirica. Più di mezzo secolo speso a portare musica e gioia nel mondo, conquistando la fama dovuta ai giganti del podio e affiancando al successo l'impegno per far crescere nuove generazioni di appassionati, soprattutto in grandi realtà come la sua India, e le prese di posizione politiche senza mezzi termini. L'ultima, nel gennaio scorso, quando in un'intervista tv a India Today ha annunciato di aver cancellato tutti gli impegni del 2026 con la Filarmonica di Israele per protesta contro la politica di Netanyahu sulla questione palestinese augurandosi che il premier esca sconfitto dalle prossime elezioni. Zubin Mehta, 90 anni da protagonista indiscusso del mondo della classica, ha lasciato la sua impronta inconfondibile documentata da incisioni storiche e da successi popolari straordinari, come l'exploit con i Tre Tenori a Roma nel formidabile concerto del luglio 1990 alle Terme di Caracalla con Josè Carreras, Placido Domingo e Luciano Pavarotti. Il maestro indiano festeggerà il suo compleanno speciale a dirigendo la Nona di Beethoven al Maggio Musicale Fiorentino. Nato il 29 aprile 1936 nell'attuale Mumbai, Zubin Mehta ha respirato musica fin da piccolo. Guidato dal padre Mehli, violinista e fondatore della Bombay Symphony Orchestra, studiò pianoforte e violino. A 18 anni si trasferì a Vienna per seguire i corsi di composizione, pianoforte, contrabbasso e percussione all'accademia musicale, Con altri giovani talenti come Claudio Abbado e Daniel Barenboim seguì i corsi di direzione d'orchestra tenuti dal grande Hans Swarowsky. Studiò poi all'Accademia Chigiana di Siena e nel 1958 vinse il concorso internazionale di direzione d'orchestra di Liverpool, diventando maestro sostituto nella Royal Liverpool Philharmonic Society. In seguito è stato direttore per anni dell'orchestra sinfonica di Montreal (qui nel 1963 il suo debutto operistico con Tosca) e della Filarmonica di Los Angeles. Firenze, di cui è cittadino onorario dal 1994, occupa un posto particolare della sua vita artistica: nel 1964 fu sul podio di una memorabile Traviata di Verdi. Nel 1969 gli fu affidata la direzione di quasi tutte le manifestazioni operistiche e dei concerti del "Maggio", stringendo un legame che non si è più interrotto. "In realtà - disse nel 2020 dopo il concerto per i suoi cinquanta anni dal debutto al Festival - ho diretto per la prima volta al Maggio nel 1962 e da allora fino al primo mio Festival anche altre volte. Per quella edizione ricordo il Ratto dal Serraglio e il Fidelio, due opere con la regia di Giorgio Strehler, un artista che tutto il mondo avrebbe dovuto apprezzare molto di più; quel Fidelio è stato il più bello in assoluto che io abbia mai diretto e visto. Dal 1986 io sono qui in questo Teatro e a Firenze e da qui non voglio andare via". Non c'è solo la musica al centro dei pensieri di Zubin Mehta, che non si è mai tirato indietro quando si è trattato di prendere posizione. Nel 2010, nel pieno delle polemiche in Italia sui tagli agli enti lirici, ebbe uno scontro frontale con il ministro dei Beni Culturali dell'epoca, Sandro Bondi, definendolo "senza vergogna". Nel 2016, festeggiando i suoi 80 anni a Tel Aviv, salì tre volte sul podio della Israel Philharmonic Orchestra, che nel 1981 lo aveva proclamato suo direttore a vita. "Israele - disse ai giornalisti - è la mia seconda patria, la mia casa e la mia famiglia adottiva. Sono arrivato qui nel 1969, poi mi hanno richiamato e non mi sono più mosso". In quella occasione ribadì un concetto rimarcato più volte. "La musica è la mia intera vita e tocca ai genitori e agli insegnanti capire il talento che è un dono divino e incoraggiarlo. Mia madre ha sempre pensato che il mio fosse frutto della reincarnazione. Ma il vero segreto l'amore per quello che si fa. Ogni giorno". Proprio con quell'orchestra nel 1981 fu protagonista di una scelta clamorosa, dirigere per la prima volta come fuori programma un brano di Wagner, musicista simbolo del nazismo e vietato nello Stato di Israele. Il preludio da Tristano e Isotta provocò la durissima protesta di parte del pubblico che coinvolse anche gli orchestrali. "C'erano spettatori che avevano sul braccio i numeri di matricola dei lager, quella musica li aveva riportati nel terrore, ma io non mi sono fermato", disse in seguito ricordando l'episodio e la decisione legata all'importanza del musicista tedesco nella storia della musica. Nel 2014 la morte di Claudio Abbado lo colpì profondamente. Era a Berlino per un concerto: "Lo dedicherò a lui. Io perdo un grande amico, il mondo un grandissimo direttore d'orchestra". Nel gennaio 2021 con la moglie Nancy ha donato un milione di euro al Teatro del Maggio Musicale, di cui è direttore onorario a vita, per il nuovo auditorium intitolato a lui. "Come tanti altri colleghi, non posso separare la musica dalla politica. Ci sono anche coloro che riescono a farlo, chiudono gli occhi e girano la testa dall'altra parte", ha spiegato lo scorso gennaio a proposito della sua protesta contro Netanyahu precisando però di mantenere gli impegni con la West Eastern Divan Orchestra fondata dall'amico Daniel Barenboim che unisce giovani musicisti israeliani, palestinesi e di altri paesi mediorientali. Pochi anni fa Mehta ha superato bene il lungo intervento chirurgico per un cancro e ha ripreso a tenere concerti e a pensare a nuove sfide. ''Ascolto ancora musica tutto il giorno e continuo a studiare. Non ho fatto piani per il futuro, ma di certo non mi fermo'' ha detto alla vigilia del suo concerto dei 90 anni convinto, come in passato ha ripetuto spesso, che "un direttore d'orchestra non si ritira mai".

I 90 anni di Zubin Mehta, gigante del podio sempre sulla scenaI 90 anni di Zubin Mehta, gigante del podio sempre sulla scenaI 90 anni di Zubin Mehta, gigante del podio sempre sulla scenaI 90 anni di Zubin Mehta, gigante del podio sempre sulla scenaI 90 anni di Zubin Mehta, gigante del podio sempre sulla scenaI 90 anni di Zubin Mehta, gigante del podio sempre sulla scenaI 90 anni di Zubin Mehta, gigante del podio sempre sulla scenaI 90 anni di Zubin Mehta, gigante del podio sempre sulla scenaI 90 anni di Zubin Mehta, gigante del podio sempre sulla scenaI 90 anni di Zubin Mehta, gigante del podio sempre sulla scena

H.Nakamura--JT