The Japan Times - Fulminacci, a Sanremo tra sfiga e ironia e un nuovo album in uscita

EUR -
AED 4.316068
AFN 75.78368
ALL 95.590345
AMD 433.921011
ANG 2.103199
AOA 1078.693153
ARS 1639.785212
AUD 1.624081
AWG 2.115085
AZN 1.998447
BAM 1.953692
BBD 2.367425
BDT 144.224377
BGN 1.960098
BHD 0.443342
BIF 3496.940129
BMD 1.175047
BND 1.48805
BOB 8.122098
BRL 5.804148
BSD 1.175422
BTN 110.788156
BWP 15.737751
BYN 3.321717
BYR 23030.922895
BZD 2.364009
CAD 1.602171
CDF 2720.234209
CHF 0.915114
CLF 0.026583
CLP 1046.250228
CNY 7.992494
CNH 7.994215
COP 4395.921653
CRC 539.208999
CUC 1.175047
CUP 31.138748
CVE 110.718804
CZK 24.309497
DJF 208.829292
DKK 7.472536
DOP 69.974145
DZD 155.20245
EGP 61.946583
ERN 17.625706
ETB 184.837228
FJD 2.569065
FKP 0.864214
GBP 0.865099
GEL 3.14908
GGP 0.864214
GHS 13.242649
GIP 0.864214
GMD 85.778323
GNF 10313.979512
GTQ 8.975086
GYD 245.920458
HKD 9.203498
HNL 31.268177
HRK 7.538985
HTG 153.949298
HUF 356.459886
IDR 20367.502417
ILS 3.409229
IMP 0.864214
INR 110.911284
IQD 1539.311683
IRR 1542719.319578
ISK 143.802053
JEP 0.864214
JMD 185.140228
JOD 0.833171
JPY 184.059961
KES 151.757262
KGS 102.723202
KHR 4714.873056
KMF 492.344575
KPW 1057.555194
KRW 1710.72734
KWD 0.361773
KYD 0.979526
KZT 544.33643
LAK 25792.283247
LBP 105225.46686
LKR 378.490323
LRD 215.562468
LSL 19.235691
LTL 3.469608
LVL 0.710774
LYD 7.437674
MAD 10.742863
MDL 20.222835
MGA 4894.071095
MKD 61.679754
MMK 2467.412574
MNT 4207.19177
MOP 9.480809
MRU 46.925498
MUR 54.88696
MVR 18.1603
MWK 2046.931705
MXN 20.277164
MYR 4.59457
MZN 75.083217
NAD 19.235747
NGN 1598.816408
NIO 43.130063
NOK 10.920412
NPR 177.26371
NZD 1.972799
OMR 0.451806
PAB 1.175412
PEN 4.062727
PGK 5.099342
PHP 71.029227
PKR 327.365667
PLN 4.227866
PYG 7194.237187
QAR 4.280702
RON 5.263274
RSD 117.383642
RUB 87.720656
RWF 1716.15627
SAR 4.436151
SBD 9.438281
SCR 16.52231
SDG 705.619296
SEK 10.86037
SGD 1.48966
SHP 0.877291
SLE 28.907303
SLL 24640.145375
SOS 671.539675
SRD 43.983217
STD 24321.10228
STN 24.999127
SVC 10.284902
SYP 129.899463
SZL 19.235297
THB 37.88334
TJS 10.984361
TMT 4.124415
TND 3.371797
TOP 2.829232
TRY 53.167497
TTD 7.951285
TWD 36.887663
TZS 3052.181577
UAH 51.470562
UGX 4396.218926
USD 1.175047
UYU 46.999286
UZS 14247.445607
VES 583.06901
VND 30915.488845
VUV 138.765659
WST 3.186155
XAF 655.238824
XAG 0.014727
XAU 0.000249
XCD 3.175623
XCG 2.118351
XDR 0.815968
XOF 653.912644
XPF 119.331742
YER 280.367229
ZAR 19.270304
ZMK 10576.837589
ZMW 22.391458
ZWL 378.364682
Fulminacci, a Sanremo tra sfiga e ironia e un nuovo album in uscita
Fulminacci, a Sanremo tra sfiga e ironia e un nuovo album in uscita

Fulminacci, a Sanremo tra sfiga e ironia e un nuovo album in uscita

Il cantautore duetta con Francesca Fagnani, omaggio ironico al mito Mina

Dimensione del testo:

(di Cinzia Conti) L'altra volta che è stato a Sanremo era - come dice lui stesso - un "bambino sperduto", era l'edizione Covid con "i tremendi palloncini al posto del pubblico, che tra l'altro sono una delle più grandi paure". Oggi Fulminacci va all'Ariston con spalle un po' più larghe e uno spirito allegro e rilassato. Grazie a "una canzone giusta perché onesta come 'Stupida sfortuna' " ma soprattutto con il quarto album in uscita, "Calcinacci" e il tour per "Palazzacci" che lo porterà tra i suoi fan. "Ho un pubblico molto fisso - dice - Non è una cosa da poco, ne vado fiero". "Stupida sfortuna - racconta - l'abbiamo scritta con Golden Years, che ha prodotto quasi tutto il mio disco e che sarà il mio direttore d'orchestra, nel giorno in cui ci siamo conosciuti. Ha avuto fin dall'inizio un arrangiamento adatto all'orchestra, non è un pezzo scritto apposta per Sanremo che è sempre un po' una forzatura, è arrivata in modo molto chiaro e non ha subito variazioni sin dall'inizio". L'album Calcinacci in uscita venerdì 13 marzo è anticipato da un divertente video social a fianco di Pietro Sermonti e sarà accompagnata da "un vero cortometraggio che racconta il disco in modo cinematografico". "È una produzione diversa dal solito, - spiega Fulminacci - suona più minimale, forse c'è meno chitarra acustica, che era una mia caratteristica principale, c'è una scrittura un po' diversa, ho ascoltato artisti diversi mentre lo scrivevo, quindi mi sono fatto influenzare da altre cose, ora passo la palla al pubblico". Tra i nuovi spunti l'ascolto di Franco Battiato: "Non faceva parte dei miei mostri sacri, l'ho capito tardi, però l'ho capito, c'è il minimalismo nel suo suono, c'è una furba ingenuità che forse ho in qualche modo rubato". In Stupida Sfortuna Fulminacci canta: "E passeranno classifiche e Sanremi / Taxi treni aerei". Quindi un po' la pressione da podio la sente? "Con la competizione non ho un rapporto, non ce l'ho mai avuto, non so se perché in realtà ci tengo e quindi voglio scappare - dice sorridendo - ma finora il mio obiettivo è quello di essere leggero e divertirmi. Per me il successo è vedere la gente ai miei concerti contenta che canta le canzoni e arrivare al maggior numero possibile di persone con una cosa che mi piace". Se poi dovesse scegliere tra vincere Sanremo o il premio della Critica non ha dubbi: "Se finisce sul podio poi devi affrontare quel momento difficilissimo dell'apertura della busta, in cui stai in tre sul palco e tutta l'Italia ti guarda, poi magari perdi, e quello è tremendo. Io tra l'altro mi sono ripromesso di manifestare tristezza e delusione e non gioia per il vincitore, nel caso in cui dovessi perdere perché penso sia una reazione più onesta!". E poi ragiona: "La posizione ideale è quinto, non appena fuori dal podio, che è triste, ma comunque senza i problemi del podio. Il premio della Critica non lo danno a me, lo daranno a qualcuno con testi seri, la mia è una canzone di sentimenti". Il duetto con Francesca Fagnani lo definisce un "amorevole e ironico omaggio a un brano che già nasce ironico senza nessuna intenzione di misurarsi con il mito". "Lei è un personaggio che stimo e di grande dignità ma anche una persona simpaticissima che è salita a bordo di questa cosa con un entusiasmo che non mi aspettavo e con uno spirito molto leggero. Abbiamo l'intenzione di fare una cosa che strizzi l'occhio al brano degli anni '70 e quindi anche televisivamente qualcosa di vintage. La tv italiana è stata di altissimo livello in quegli anni e mi piacerebbe molto rievocare quell'atmosfera. Francesca Fagnani è una figura in cui tanta gente si riconosce, sa essere austera e allo stesso tempo, magari poi lei non sarà d'accordo, anche 'materna', sa metterti a tuo agio, è anche un po' psicologa". E ancora: "Ho sempre un po' paura di toccare dei mostri sacri e quindi attraverso l'ironia un po' mi proteggo. Non sono conosciuto per le mie doti vocali ma più che altro per le canzoni che scrivo quindi mi vergogno sempre un po' a fare le cover, anche se ho tantissimi sogni nel cassetto ma non so se li realizzerò". Sulla questione Eurovision non ha dubbi: "Se avessi la grande fortuna di vincere Sanremo, dovrò affrontare questo 'lussuosissimo' problema e lo farò nel momento in cui mi capiterà". Impossibile non chiedere l'origine del suffisso "acci": "Io mi chiamo Filippo Utinacci, un cognome che ho sempre trovato orrendo e nella mia famiglia abbiamo sempre combattuto per farlo capire correttamente. La gente tende sempre a mettere una consonante prima di questa U perché trova inaccettabile che cominci così. E poi finisce con un suffisso dispregiativo, una condanna! Poi un carissimo amico di famiglia trovò una soluzione dicendo Fulminacci che è una parola che esiste, è un'esclamazione dei fumetti, una specie di parolaccia da bambini". Da lì a Palazzacci e Calcinacci è un attimo. "Calcinacci è esattamente quello che mi è successo nell'ultimo anno. Ho concluso una relazione molto importante e quindi mi trovo in mezzo alle macerie, questo disco è proprio questo: io guardo e cerco di ricostruire una casa". Ma qual è il rapporto tra il romano Fulminacci e la romanissima "sfiga": "Le piccole sfighe ce le ho tutte, cioè non vinco mai né nei giochi né nello sport, anzi spesso arrivo ultimo. Avrei dovuto scegliere - ride - questo come nome d'arte ma era già stato preso. Ma faccio il lavoro più bello del mondo e sono pieno di persone che mi vogliono bene".

K.Inoue--JT