The Japan Times - Hiroshima 80 anni dopo, l'incubo atomico al cinema

EUR -
AED 4.095701
AFN 72.480008
ALL 90.882712
AMD 401.805034
ANG 1.995737
AOA 1023.635334
ARS 1721.721299
AUD 1.622157
AWG 2.007127
AZN 1.900047
BAM 1.951697
BBD 2.245579
BDT 138.86805
BGN 1.948955
BHD 0.420772
BIF 3356.362879
BMD 1.115071
BND 1.428792
BOB 13.374482
BRL 6.138357
BSD 1.114956
BTN 104.659009
BWP 15.359741
BYN 3.339105
BYR 21855.38619
BZD 2.242466
CAD 1.573756
CDF 2586.964483
CHF 0.914881
CLF 0.027698
CLP 1090.127033
CNY 7.444774
CNH 7.440667
COP 3625.685911
CRC 505.646021
CUC 1.115071
CUP 26.76054
CVE 110.842372
CZK 24.346956
DJF 198.170808
DKK 7.480457
DOP 67.740985
DZD 152.081196
EGP 59.957114
ERN 16.726061
ETB 179.75372
FJD 2.514764
FKP 0.833961
GBP 0.834821
GEL 2.893653
GGP 0.833961
GHS 13.029646
GIP 0.833961
GMD 83.077063
GNF 9876.743229
GTQ 8.520088
GYD 233.749058
HKD 8.744552
HNL 30.190584
HRK 7.547925
HTG 146.132606
HUF 363.51345
IDR 20192.258205
ILS 3.552538
IMP 0.833961
INR 104.869336
IQD 1688.217076
IRR 2108992.359359
ISK 136.919964
JEP 0.833961
JMD 176.947992
JOD 0.790629
JPY 176.744329
KES 144.903869
KGS 97.510486
KHR 4549.488945
KMF 492.86165
KPW 1003.563608
KRW 1520.737678
KWD 0.346765
KYD 0.929309
KZT 499.776184
LAK 25094.667032
LBP 99854.583719
LKR 370.763872
LRD 189.90075
LSL 18.465996
LTL 3.292514
LVL 0.674496
LYD 7.170329
MAD 10.880307
MDL 19.93044
MGA 5123.750363
MKD 61.556144
MMK 2341.311039
MNT 4015.078679
MOP 9.000882
MRU 44.882019
MUR 52.442198
MVR 17.176258
MWK 1936.878232
MXN 20.768572
MYR 4.528864
MZN 71.257178
NAD 18.465992
NGN 1502.23485
NIO 40.823159
NOK 10.548462
NPR 167.454215
NZD 2.010586
OMR 0.428348
PAB 1.115031
PEN 3.838635
PGK 5.008941
PHP 70.369926
PKR 308.456482
PLN 4.399568
PYG 6968.50605
QAR 4.062245
RON 5.343646
RSD 117.7359
RUB 91.352798
RWF 1644.729318
SAR 4.18675
SBD 8.974739
SCR 15.631155
SDG 670.719139
SEK 11.033072
SGD 1.430194
SHP 0.835103
SLE 25.591287
SLL 23382.48045
SOS 637.267002
SRD 41.908265
STD 23079.712667
STN 24.8382
SVC 9.75549
SYP 14498.149201
SZL 18.465983
THB 37.411034
TJS 10.285553
TMT 3.902748
TND 3.329048
TOP 2.684822
TRY 55.9111
TTD 7.561104
TWD 36.546782
TZS 2946.578434
UAH 50.509358
UGX 4560.432794
USD 1.115071
UYU 44.855697
UZS 13380.84906
VES 999.456181
VND 28526.296796
VUV 133.25575
WST 3.108617
XAF 655.957
XAG 0.021465
XAU 0.000274244363
XCD 3.013535
XCG 2.009331
XDR 0.788413
XOF 655.957
XPF 119.331742
YER 263.853652
ZAR 18.419263
ZMK 10036.978597
ZMW 22.65679
ZWL 359.052318
SSP 6406.644798
MXV 2.336546
Hiroshima 80 anni dopo, l'incubo atomico al cinema
Hiroshima 80 anni dopo, l'incubo atomico al cinema

Hiroshima 80 anni dopo, l'incubo atomico al cinema

Da Kubrick a Oppenheimer, fino al nuovo progetto di Cameron

Dimensione del testo:

(di Giorgio Gosetti) A ottant'anni dai bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki, il 6 e il 9 agosto 1945, la memoria di quell'immane olocausto rimane incisa nella memoria collettiva e per decenni è stato il maggiore deterrente a qualsiasi opzione nucleare, passando per le notti di paura dell'America al tempo della presidenza Kennedy e per il trattato per la deterrenza firmato da Ronald Reagan e Michail Gorbaciov nel 1987. Già quattro anni prima, dopo aver visto il film tv "The Day After" di Nicholas Meyer, Reagan scriveva: "Si tratta di un'opera efficacissima, che mi ha lasciato molto depresso [...] dal canto mio, mi ha convinto a fare tutto il possibile per non avere mai una guerra nucleare". È un'evidente conferma di quanto il cinema, in questi stessi ottant'anni, abbia contribuito sia alla memoria dell'orrenda tragedia che colpì il Giappone, sia alla coscienza collettiva che rigetta, a ogni latitudine, l'idea di una nuova esplosione nucleare. Ma di armi atomiche si continua a parlare, dalla Russia all'Iran e l'incubo non è stato mai cancellato. Il primo film sull'olocausto nucleare è un documentario del 1946, "The Effects of the Atomic Bomb on Hiroshima and Nagasaki", girato da Sueo Ito, seguito quattro anni dopo dal film "Le campane di Nagasaki" di Hideo Oba. La memoria di quel giorno è specialmente viva fin da subito nel cinema (e nella società) giapponese, tanto che l'esperto regista della Toho, Kaneto Shindo, le dedica nel 1952 "I bambini di Hiroshima", mentre l'anno dopo è la volta di "Hiroshima" di Hideo Sekigawa. Anche l'America fa presto i conti con la fatale decisione del presidente Truman di sganciare le due bombe ed è Norman Taurog a documentare i drammatici momenti della scelta nel 1947 con la docu-fiction "La morte è discesa a Hiroshima". Sono però due artisti europei, Marguerite Duras e Alain Resnais, a trasformare nel 1959 il fatto storico in monito all'umanità con "Hiroshima Mon Amour", un'opera che sconvolge la coscienza civile fin dalla prima presentazione al Festival di Cannes e che annoda nel segno della memoria l'incontro tra un architetto giapponese e un'attrice francese, testimoni delle "morti inutili" tra la Francia occupata e il Giappone messo in ginocchio dalla sconfitta. Già nel 1954 però l'incubo atomico si era incarnato in un mostro mutante creato dalle radiazioni. È "Godzilla", nel film di Ishiro Honda prodotto dalla Toho di Tomoyuki Tanaka che raccontò di avere avuto l'idea sorvolando l'isola di Bikini dove un nuovo test nucleare americano aveva colpito un peschereccio giapponese. "Immaginavo Godzilla - avrebbe raccontato Jun Fukuda, uno dei registi dell'infinita serie di sequel dell'originale (33 solo in Giappone) - come la personificazione della violenza e dell'odio per l'umanità, poiché fu creato dall'energia atomica. Portò in sé questa ira a causa delle sue origini. È come un simbolo della complicità umana nella sua distruzione. Il mostro non ha emozioni, è un'emozione". Dieci anni dopo il genio di Stanley Kubrick trasforma la paura della bomba nella feroce satira del "Dottor Stranamore" con Peter Sellers. Siamo nel pieno della Guerra Fredda, ma il monito di Hiroshima risuona anche in un racconto di genere come "Frankenstein alla conquista della terra" del veterano Ishiro Honda. Passano altri dieci anni e nel 1974 ecco l'appassionato "Hiroshima 28" girato dal regista hongkonghese Kong Lung, dedicato alle vittime di seconda generazione e concepito come una cruda critica sociale nell'anniversario della tragedia. Ci vorrà ancora tempo perché il cinema riporti lo sguardo sulle due città martiri. Se il successo del manga "Gen a Hiroshima" si traduce in tre live-action e due celebri "anime" di Mori Masaki con l'orrore narrato dal ragazzino di "Gen a piedi nudi" (1983), sono due maestri come Shoei Imamura ("Pioggia nera", 1989) e Akira Kurosawa ("Rapsodia in agosto", 1991) a rileggere quei giorni trasformandoli in un inno alla pace, mentre Hollywood fornisce solo un edulcorato racconto del "Progetto Manhattan" firmato da Roland Joffé con Paul Newman ("L'ombra dei mille soli", 1989). Con la fine del secolo l'olocausto nucleare prende due diverse linee di racconto: l'indagine documentaria avviata nel 1995 con il docu-film "Hiroshima", di Koreyoshi Kurahara e Roger Spottiswoode, seguita da almeno 6 inchieste filmate dopo il 2010, suscitate anche dal disastro della centrale nucleare di Fukushima. Sul fronte opposto ci si concentra sui protagonisti del "Progetto Manhattan", il trust di scienziati che, rispondendo all'allarme di Einstein del 1939 sul pericolo dell'arma atomica creata dai nazisti, si mise al servizio del governo americano per creare l'arma della distruzione finale. Del gruppo, coordinato dal generale Leslie Groves con la direzione scientifica di Robert Oppenheimer, faceva parte anche l'italiano Enrico Fermi di cui si narra ne "I ragazzi di Via Panisperna" diretto da Gianni Amelio nel 1988. La loro prima bomba, il test "Trinity", esplose nel New Mexico il 16 luglio 1945. È la storia meticolosamente documentata da Christopher Nolan in "Oppenheimer" del 2023. Ma i fantasmi di Hiroshima continuano a torturarci e mentre James Cameron annuncia un film-verità intitolato "Ghosts of Hiroshima", l'americano Brandon Walker ne ha già fatto un horror movie dallo stesso titolo. Negli anni tutta la cultura, dai fumetti alle canzoni, da John Lennon agli U2, fino agli italiani Nomadi ("Il pilota di Hiroshima") non ha dimenticato il fatale 6 agosto 1945.

Hiroshima 80 anni dopo, l'incubo atomico al cinema

M.Yamazaki--JT