'Plastiche, i fossili del futuro' in mostra a Scandicci
Testimonianze del Pliocene toscano a confronto con rifiuti recuperati in spiaggia
Cosa troveranno i paleontologi tra un milione di anni scavando nei sedimenti della nostra epoca? La mostra 'PaleoPlastica - I Fossili del futuro', al via dal 21 marzo al Museo Gamps di Scandicci (Firenze), propone un parallelismo visivo ed emotivo tra i fossili autentici del Pliocene toscano e i rifiuti persistenti recuperati sulle spiagge. L'esposizione, in programma fino al prossimo dicembre, nasce dalla sinergia tra Istituto di fisica applicata Nello Carrara del Cnr, Gamps Odv, dipartimento di Scienze della terra dell'Università di Pisa e istituto Russell-Newton di Scandicci. Con la mostra i fossili patrimonio del Gamps - testimonianze di vita marina risalente al periodo che va da 5 a 2,5 milioni di anni fa, quando gran parte della Toscana era sommersa dal mare ricco di pesci, alcuni dei quali estinti - sono messi 'in dialogo' con i 'reperti contemporanei', recuperati sulle spiagge toscane, "segni concreti - si spiega - delle abitudini e dei consumi dell'uomo moderno, che hanno un impatto significativo sul pianeta e sugli ecosistemi, contribuendo all'inquinamento e mettendo a rischio molte forme di vita". "Mentre i sedimenti del Pliocene toscano ci consegnano reperti di straordinaria bellezza naturale, i sedimenti di domani - spiegano gli organizzatori - conterranno i rifiuti persistenti della nostra era. Il progetto non è solo un'esposizione, ma un monito sulle eredità geologiche che lasceremo alle generazioni future. L'importanza scientifica è sottolineata dallo studio delle microplastiche e delle tossine che contaminano la catena alimentare, rappresentando una minaccia crescente per la biodiversità e la salute umana". L'inaugurazione sarà preceduta dalla presentazione del progetto scientifico che si terrà sempre sabato all'Auditorium Russell-Newton: dopo i saluti della sindaca di Scandicci Claudia Sereni, della dirigente scolastica Anna Maria Addabbo, e del direttore del Cnr-Ifac Giovanni Macelloni, Simone Casati, presidente del Gamps, ideatore e realizzatore della mostra, Andrea Barucci del Cnr-Ifac, Andrea Di Cencio, responsabile scientifico del Gamps, Giulia Bosio dell'Università di Pisa e Massimo Perna del Lamma che parleranno dell'impatto delle microplastiche sulla biodiversità, delle nuove frontiere tecnologiche e delle dinamiche dell'Antropocene.
K.Hashimoto--JT
