The Japan Times - Un mistero medico di 12mila anni fa risolto grazie al Dna antico

EUR -
AED 4.34254
AFN 76.849051
ALL 96.798751
AMD 447.429424
ANG 2.116408
AOA 1084.167364
ARS 1708.449816
AUD 1.683586
AWG 2.131093
AZN 2.010611
BAM 1.960839
BBD 2.380167
BDT 144.42113
BGN 1.985516
BHD 0.445801
BIF 3502.558553
BMD 1.182298
BND 1.50216
BOB 8.16595
BRL 6.195361
BSD 1.181762
BTN 106.770376
BWP 16.322946
BYN 3.385901
BYR 23173.045617
BZD 2.376698
CAD 1.612005
CDF 2601.05648
CHF 0.91663
CLF 0.025753
CLP 1016.871153
CNY 8.203019
CNH 8.198015
COP 4323.073536
CRC 586.903248
CUC 1.182298
CUP 31.330904
CVE 110.840701
CZK 24.340446
DJF 210.118167
DKK 7.468259
DOP 74.484783
DZD 153.542671
EGP 55.572512
ERN 17.734474
ETB 183.306683
FJD 2.597988
FKP 0.866023
GBP 0.863237
GEL 3.186341
GGP 0.866023
GHS 12.940238
GIP 0.866023
GMD 86.308239
GNF 10349.838351
GTQ 9.064293
GYD 247.242678
HKD 9.237545
HNL 31.222234
HRK 7.536677
HTG 155.008337
HUF 381.089599
IDR 19824.185836
ILS 3.643861
IMP 0.866023
INR 106.923092
IQD 1548.07822
IRR 49804.313788
ISK 145.009163
JEP 0.866023
JMD 185.195913
JOD 0.838251
JPY 184.122261
KES 152.516752
KGS 103.391728
KHR 4825.55541
KMF 494.200253
KPW 1064.053344
KRW 1715.905471
KWD 0.36308
KYD 0.984831
KZT 592.472524
LAK 25419.214276
LBP 105825.199885
LKR 365.779974
LRD 219.802986
LSL 18.928041
LTL 3.49102
LVL 0.71516
LYD 7.471199
MAD 10.840157
MDL 20.012428
MGA 5237.436908
MKD 61.677686
MMK 2482.968108
MNT 4218.947444
MOP 9.509898
MRU 47.17523
MUR 54.255658
MVR 18.266175
MWK 2049.226725
MXN 20.36319
MYR 4.64939
MZN 75.371312
NAD 18.928041
NGN 1645.889433
NIO 43.491764
NOK 11.373922
NPR 170.833003
NZD 1.951868
OMR 0.454585
PAB 1.181732
PEN 3.978323
PGK 5.063011
PHP 69.87442
PKR 330.505727
PLN 4.224027
PYG 7840.14745
QAR 4.297143
RON 5.095115
RSD 117.396295
RUB 91.035015
RWF 1724.717556
SAR 4.433706
SBD 9.527079
SCR 16.255181
SDG 711.158794
SEK 10.524506
SGD 1.501247
SHP 0.88703
SLE 28.936801
SLL 24792.202198
SOS 674.232629
SRD 45.062709
STD 24471.186636
STN 24.563122
SVC 10.340573
SYP 13075.715997
SZL 18.934899
THB 37.443158
TJS 11.043573
TMT 4.149867
TND 3.417282
TOP 2.84669
TRY 51.407392
TTD 8.004536
TWD 37.36949
TZS 3055.105851
UAH 51.141823
UGX 4212.826034
USD 1.182298
UYU 45.516969
UZS 14467.177456
VES 439.389988
VND 30742.118986
VUV 141.329075
WST 3.223319
XAF 657.647008
XAG 0.013799
XAU 0.000239
XCD 3.19522
XCG 2.129773
XDR 0.817053
XOF 657.647008
XPF 119.331742
YER 281.830339
ZAR 18.862499
ZMK 10642.109151
ZMW 23.191499
ZWL 380.699553
Un mistero medico di 12mila anni fa risolto grazie al Dna antico
Un mistero medico di 12mila anni fa risolto grazie al Dna antico

Un mistero medico di 12mila anni fa risolto grazie al Dna antico

Rara malattia genetica per i 2 individui abbracciati della Grotta del Romito, in Calabria

Dimensione del testo:

Il Dna antico ha risolto un mistero medico vecchio di oltre 12mila anni, permettendo la diagnosi di una rara malattia genetica che che causa una grave riduzione della crescita e un marcato accorciamento degli arti: ad esserne affetti erano i due individui rinvenuti nel 1963 nella sepoltura della Grotta del Romito, in Calabria, che vennero deposti insieme stretti in un abbraccio e che il Dna ha identificato come probabili madre e figlia. È il risultato dello studio internazionale pubblicato sul New England Journal of Medicine al quale ha partecipato anche l'Italia, guidato da Università Sapienza di Roma, Università di Vienna e Ospedale universitario di Liegi, in Belgio. La scoperta dimostra come gli strumenti sviluppati per la genetica clinica moderna possano fare luce anche sulle malattie della preistoria. La sepoltura della Grotta del Romito, risalente al Paleolitico superiore, comprende due individui deposti insieme: un adulto di 145 centimetri, più basso rispetto alla media dell'epoca, e un adolescente di 110 centimetri, che mostra una statura estremamente ridotta accompagnata da arti molto più corti del normale. L'esame delle ossa aveva suggerito la presenza di una rara malattia scheletrica chiamata 'displasia acromesomelica' che però non è mai stata confermata, così come incerto era rimasto il sesso dei due. Per rispondere a questi interrogativi, i ricercatori coordinati da Alfredo Coppa della Sapienza, Ron Pinhasi dell'Ateneo viennese e Adrian Daly del centro di Liegi hanno estratto del Dna dalle ossa che compongono l'orecchio interno, una delle fonti più affidabili negli scheletri antichi. Le analisi hanno rivelato, innanzitutto, che i due erano di sesso femminile e parenti di primo grado, probabilmente madre e figlia. La ragazza aveva entrambe le copie del gene Npr2 alterate, dato che conferma la displasia acromesomelica, mentre la madre era portatrice di una sola copia mutata del gene, cosa che le ha impedito di sviluppare la malattia ma le ha conferito una statura inferiore alla norma.

T.Ikeda--JT