The Japan Times - Rimosse oltre 100 bici abbandonate a Sottomarina, ora tocca Chioggia

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Rimosse oltre 100 bici abbandonate a Sottomarina, ora tocca Chioggia
Rimosse oltre 100 bici abbandonate a Sottomarina, ora tocca Chioggia

Rimosse oltre 100 bici abbandonate a Sottomarina, ora tocca Chioggia

A seguito della rimozione di oltre cento biciclette abbandonate a Sottomarina, le autorità di Chioggia intensificano i controlli nel centro storico. L'iniziativa, guidata dall'assessore Matteo Penzo e dal sindaco Mauro Armelao, mira a recuperare gli spazi pubblici occupati da mezzi in stato di abbandono, garantendo al contempo la sicurezza e il decoro urbano per cittadini e visitatori.

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CHIOGGIA (VENEZIA) - La Polizia Locale di Chioggia ha proceduto alla rimozione di circa cento biciclette lasciate in stato di abbandono nelle piazze Italia e Vigo di Sottomarina. L'intervento, finalizzato a tutelare il decoro della città e garantire la sicurezza e l'accessibilità degli spazi pubblici, segna il passaggio delle operazioni verso le calli del centro storico.

Le attività si svolgono in attuazione dell'ordinanza comunale del 25 agosto 2025, che disciplina la rimozione dei velocipedi privi di parti essenziali, ancorati ad arredi urbani o posizionati in modo da ostacolare la circolazione. Sebbene i controlli siano attivi dal 2025, l'intensificazione è avvenuta dall'inizio dell'estate 2026 a Sottomarina, dove sono stati recuperati circa cinquanta mezzi, a cui si aggiungono i cento rimossi recentemente.

I vigili si concentrano ora su via Bisighella e via Larga Bersaglio, estendendo progressivamente le operazioni alle altre arterie del centro storico. Particolare attenzione è riservata ai veicoli dismessi e non funzionanti, spesso legati a manufatti pubblici per lungo tempo. Questi vengono rimossi e custoditi nei magazzini della Polizia Locale secondo le procedure stabilite.

L'assessore alla Polizia Locale Matteo Penzo ha seguito personalmente le operazioni, sottolineando l'impatto negativo sul decoro urbano di tali abbandoni. «In alcune zone abbiamo trovato biciclette ormai inutilizzabili lasciate per lungo tempo – spiega Penzo –. Vogliamo restituire questi spazi alla loro funzione e renderli più ordinati, sicuri e fruibili da cittadini e visitatori». I controlli proseguiranno in modo progressivo, partendo dalle calli maggiormente interessate.

Per quanto riguarda le biciclette funzionanti, elettriche e i ciclomotori lasciati in luoghi non consentiti o che creano intralcio alla circolazione, la normativa prevede la rimozione tramite carro attrezzi. «In queste situazioni – prosegue l'assessore Penzo – il proprietario che intenda recuperare il mezzo dovrà sostenere gli oneri previsti, compresi quelli relativi alla sanzione e alla rimozione». I mezzi integri vengono catalogati e le loro fotografie pubblicate sull'Albo Pretorio per permettere ai proprietari di riconoscerli e seguire la procedura di recupero.

«È un'attività che richiede continuità e che continueremo a svolgere anche nelle altre calli – conclude Penzo –. L'obiettivo è garantire il passaggio, il decoro e la sicurezza, senza penalizzare chi utilizza correttamente la bicicletta».

Il sindaco Mauro Armelao ha ribadito la natura sistematica dell'intervento. «L'attività di rimozione è iniziata con l'ordinanza dell'agosto 2025 e in questi mesi abbiamo progressivamente esteso i controlli alle zone maggiormente interessate dal fenomeno – dichiara Armelao –. Ora l'attenzione si sposta sulle calli del centro storico, dove vogliamo intervenire con la stessa determinazione». L'amministrazione chiarisce che non si tratta di una battaglia contro le biciclette, «che sono una parte importante della mobilità della nostra città», ma contro l'abbandono dei mezzi e l'occupazione impropria degli spazi pubblici.

K.Abe--JT