Serena Williams: "Wimbledon chance unica, ai sogni bisogna credere"
Il grande ritorno in singolare della 44enne: 'Mi godrò l'esperienza'
Quattro anni di assenza, poi il ritorno sull'erba del Queen's e ora la scena principale a Wimbledon nel torneo singolare. Serena Williams ha la classifica di una debuttante e il palmares di una delle delle tenniste più vincenti della storia: a Londra l'ex n.1, che ha accettato la wild card offerta dagli organizzatori dello slam, è tra le più attese dal pubblico. "Non sono stata sicura fino a domenica di accettare l'invito in singolare - ha raccontato la 44enne californiana, tornata a indossare l'outfit tutto bianco imposto a Wimbledon -. Mentre avevo dubbi, ho pensato che non tutti i giorni Wimbledon offre una wild card a qualcuno. Potrei nominare forse una manciata di persone. Ho avuto la fortuna di essere tra queste e ho colto l'opportunità. Chissà se ci arriverò mai di nuovo. Potrebbe essere l'ultima volta e mi sono detta di provarci. In fondo è come andare in bicicletta". "Non pensavo davvero di ritrovarmi dove sono ora - ha aggiunto la campionessa, mamma di due bimbe - Per me la carriera è sempre stata un percorso in salita. Certo, nei momenti belli è stata una discesa, ma questo per dire che quando si vuole fare qualcosa di grande, bisogna scegliere la strada in salita. Bisogna credere in sé stessi, anche quando un sogno sembra troppo grande per essere realizzato. Al Queen's mi sono emozionata molto, qui mi aspetto di essere nervosa, e questo dimostra l'amore e la passione che ci metto. Però, rispetto a prima, cercherò di godermi un po' di più tutto". L'esordio sarà contro l'australiana classe 2006 Maya Joint: "Lei sicuramente mi conosce. Credo sia normale, da parte delle altre, avere un po' di incertezza nell'affrontarmi, è un segno di rispetto perché non si sa cosa aspettarsi". Con la sorella Venus, Serena giocherà anche in doppio: "Non immaginereste mai che sono stata un'atleta professionista se passaste una giornata con me a casa. Trovate i trofei, ma non sono in bella vista, hanno una loro stanza - ha detto -. Non penso quasi mai a quello che Venus e io abbiamo fatto a Wimbledon".
S.Yamada--JT