The Japan Times - L'obesità si è fermata nei paesi ricchi, in Italia è in calo

EUR -
AED 4.236833
AFN 76.142197
ALL 93.45107
AMD 420.704816
AOA 1059.063247
ARS 1713.771282
AUD 1.649976
AWG 2.076594
AZN 1.965807
BAM 1.955822
BBD 2.316627
BDT 142.031626
BHD 0.433705
BIF 3413.239071
BMD 1.153663
BND 1.476217
BOB 13.658156
BRL 5.861191
BSD 1.150213
BTN 109.651255
BWP 15.68318
BYN 3.345938
BYR 22611.798836
BZD 2.313326
CAD 1.617379
CDF 2624.584211
CHF 0.93183
CLF 0.027184
CLP 1073.37276
CNY 7.788731
CNH 7.790705
COP 3577.740954
CRC 522.40598
CUC 1.153663
CUP 30.572075
CVE 110.266262
CZK 24.240891
DJF 204.822345
DKK 7.480664
DOP 66.730764
DZD 153.303755
EGP 58.832773
ERN 17.304948
ETB 183.804404
FJD 2.554153
FKP 0.855866
GBP 0.855675
GEL 3.016876
GGP 0.855866
GHS 13.446154
GIP 0.855866
GMD 84.798688
GNF 10097.115581
GTQ 8.7761
GYD 240.602754
HKD 9.047262
HNL 30.819353
HRK 7.538386
HTG 150.391722
HUF 365.192535
IDR 20799.39394
ILS 3.533613
IMP 0.855866
INR 110.048515
IQD 1506.817248
IRR 1586431.11648
ISK 142.062532
JEP 0.855866
JMD 182.092084
JOD 0.817993
JPY 181.615476
KES 148.781703
KGS 100.888291
KHR 4654.053275
KMF 492.614593
KRW 1664.690302
KWD 0.356644
KYD 0.958511
KZT 545.026239
LAK 26048.298174
LBP 103004.479089
LKR 386.12442
LRD 207.612377
LSL 19.024918
LTL 3.406468
LVL 0.69784
LYD 7.359084
MAD 10.744823
MDL 20.10023
MGA 4919.056308
MKD 61.525704
MMK 2422.181324
MNT 4146.886646
MOP 9.292006
MRU 46.226529
MUR 54.222569
MVR 17.836069
MWK 1994.42283
MXN 20.012716
MYR 4.712949
MZN 73.731051
NAD 19.024918
NGN 1574.012366
NIO 42.330485
NOK 10.926464
NPR 175.442008
NZD 1.961512
OMR 0.443645
PAB 1.150213
PEN 3.898045
PGK 5.150059
PHP 70.667684
PKR 319.439457
PLN 4.312336
PYG 6858.078504
QAR 4.204648
RON 5.247557
RSD 117.391344
RUB 91.501047
RWF 1688.519328
SAR 4.320383
SBD 9.322873
SCR 15.583178
SDG 692.198315
SEK 10.985993
SGD 1.479693
SLE 28.499711
SOS 657.307524
SRD 43.587131
STD 23878.499126
STN 24.50028
SVC 10.064115
SZL 19.022218
THB 38.676603
TJS 10.616322
TMT 4.049358
TND 3.381339
TRY 54.813428
TTD 7.810089
TWD 37.273824
TZS 3047.434884
UAH 51.336988
UGX 4319.04944
USD 1.153663
UYU 46.28053
UZS 13768.157604
VES 860.282504
VND 30341.919148
VUV 136.928108
WST 3.154681
XAF 655.964509
XAG 0.020031
XAU 0.000285
XCD 3.117833
XCG 2.072924
XDR 0.815809
XOF 655.964509
XPF 119.331742
YER 274.922082
ZAR 19.102044
ZMK 10384.357384
ZMW 21.606247
ZWL 371.479082
L'obesità si è fermata nei paesi ricchi, in Italia è in calo

L'obesità si è fermata nei paesi ricchi, in Italia è in calo

Mentre continua a crescere in quelli a basso e medio reddito

Dimensione del testo:

Negli ultimi 45 anni, i tassi di obesità nella maggior parte dei paesi industrializzati hanno smesso di crescere e in alcuni hanno addirittura iniziato a calare lievemente, come in Italia, Francia e Portogallo. Avviene l'opposto, invece, nei paesi a basso e medio reddito, dove i tassi di obesità continuano ad aumentare. Lo indica una vasta analisi internazionale pubblicata sulla rivista Nature, che ha coinvolto circa 2mila ricercatori di tutto il mondo guidati dall'Imperial College di Londra. Lo studio si basa sui dati provenienti da 232 milioni di individui di 200 paesi, e mette in discussione l'idea che sia in atto una epidemia globale di obesità. Alla ricerca hanno partecipato anche molti ricercatori italiani, con il contributo delle Università di Palermo, Torino, Padova, Salerno, Insubria, Catania, Ferrara, Firenze, Brescia, Aldo Moro di Bari, Pisa e Bologna. Ha collaborato anche il Consiglio Nazionale delle Ricerche di Reggio Calabria e di Pisa, insieme all'Istituto di Neuroscienze del Cnr di Padova e all'Istituto di Scienze dell'Alimentazione del Cnr di Avellino. Infine, hanno preso parte anche l'Istituto Neurologico Mediterraneo di Pozzilli (Neuromed), il Centro Studi Canopo di Salerno, il Crea, l'Istituto Superiore di Sanità, l'Associazione Calabrese di Epatologia, la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e il Ministero della Salute, oltre a Libera Università Mediterranea 'Giuseppe Degennaro' di Bari, Centro Studi Epidemiologici di Gubbio, Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica (Ispro) di Firenze, Ospedale universitario di Varese e Centro di prevenzione cardiovascolare di Udine. "Quest'ultima analisi suggerisce che il tasso di crescita dell'obesità sta rallentando e stabilizzandosi, e potrebbe addirittura invertirsi in molti paesi", dice Majid Ezzati, che ha coordinato i ricercatori. "Ciò offre un quadro più ottimistico, mostrando che si stanno facendo progressi. Ora dobbiamo capire perché alcuni paesi stanno ottenendo risultati migliori di altri e applicare le lezioni apprese".

M.Saito--JT