Chirurgo italiano guida la prima telechirurgia stabile in Spagna
Alberto Breda ha operato 11 pazienti a 3.000 km fra Barcellona e le Canarie:"E' il futuro"
E' firmato da un chirurgo italiano il primo programma clinico strutturato di telechirurgia robotica in Europa fra due ospedali in Spagna. Alberto Breda, presidente della sezione di Chirurgia robotica della Società Europea di Urologia (Erus) e vicedirettore di Urologia della Fundaciò Puigvert di Barcellona, ha eseguito 11 interventi a distanza su pazienti ricoverati all'Hospital San Roque di Las Palmas, alle Canarie, a 3.000 km di distanza da Barcellona. Il progetto, frutto di due anni e mezzo di lavoro, ha collegato i due centri con una rete in fibra ottica (di 600 km sottomarini) e con la piattaforma robotica MP1000. "La telechirurgia non è una prova né un esperimento, è un'evoluzione naturale delle chirurgia robotica", afferma Breda. "Dimostriamo che non esistono barriere geografiche: possiamo creare una rete ospedaliera che eviti spostamenti ai pazienti e migliori l'accesso alle cure di alta specializzazione". Tra gli interventi realizzati dal chirurgo in telechirurgia, quattro adenomectomie prostatiche, due nefroctomie parziali, tre prostatectomie radicali e una resezione retroperitoneale. Tutti i pazienti sono stati dimessi in condizioni soddisfacenti. Gli interventi hanno avuto una latenza registrata tra i 30 e i 70 millesecondi, "praticamente impercettibile", segnala il chirurgo. e inferiore ai 132 millesecondi della prima telechirurgia transcontinentale al mondo realizzata dallo stesso Breda nel 2024 tra Francia e Cina. "E' l'inizio dell'eliminazione delle distanze. La tecnologia è pronta e cambierà il modo di curare, anche riducendo le liste di attesa e favorendo la formazione a distanza dei chirurghi", assicura il medico. Il programma della fundaciò Puigvert proseguirà almeno fino al 2027 e punta a diventare un modello replicabile in Europa.
S.Ogawa--JT