The Japan Times - Un comune batterio respiratorio può favorire la malattia di Alzheimer

EUR -
AED 4.306153
AFN 75.0429
ALL 95.503739
AMD 434.75432
ANG 2.098709
AOA 1076.390828
ARS 1633.24778
AUD 1.628526
AWG 2.110569
AZN 1.997971
BAM 1.957785
BBD 2.362126
BDT 143.899979
BGN 1.955914
BHD 0.44281
BIF 3489.474751
BMD 1.172539
BND 1.496038
BOB 8.103802
BRL 5.808644
BSD 1.172804
BTN 111.252582
BWP 15.938311
BYN 3.309523
BYR 22981.755751
BZD 2.358712
CAD 1.59436
CDF 2720.28988
CHF 0.91605
CLF 0.026783
CLP 1054.112588
CNY 8.006387
CNH 8.009617
COP 4288.442525
CRC 533.195048
CUC 1.172539
CUP 31.072272
CVE 110.746729
CZK 24.373212
DJF 208.384014
DKK 7.475055
DOP 69.770598
DZD 155.365983
EGP 62.894658
ERN 17.588078
ETB 184.088973
FJD 2.570327
FKP 0.860939
GBP 0.862002
GEL 3.142861
GGP 0.860939
GHS 13.136953
GIP 0.860939
GMD 85.595732
GNF 10289.026269
GTQ 8.959961
GYD 245.356495
HKD 9.186899
HNL 31.213432
HRK 7.537125
HTG 153.631453
HUF 363.42071
IDR 20325.193765
ILS 3.451755
IMP 0.860939
INR 111.286226
IQD 1536.025512
IRR 1540715.666567
ISK 143.847483
JEP 0.860939
JMD 183.766277
JOD 0.831376
JPY 184.174195
KES 151.433806
KGS 102.503912
KHR 4704.815418
KMF 492.466605
KPW 1055.342165
KRW 1728.0057
KWD 0.36031
KYD 0.977362
KZT 543.223189
LAK 25772.39793
LBP 105000.828342
LKR 374.82671
LRD 215.600573
LSL 19.53494
LTL 3.462202
LVL 0.709257
LYD 7.446066
MAD 10.847448
MDL 20.206948
MGA 4866.035425
MKD 61.633886
MMK 2461.86164
MNT 4196.707877
MOP 9.463379
MRU 46.86681
MUR 55.144932
MVR 18.121629
MWK 2041.980281
MXN 20.469245
MYR 4.655421
MZN 74.929587
NAD 19.534934
NGN 1613.390048
NIO 43.044332
NOK 10.900392
NPR 177.995572
NZD 1.986849
OMR 0.451129
PAB 1.172774
PEN 4.112684
PGK 5.087352
PHP 71.847345
PKR 326.874482
PLN 4.245704
PYG 7213.019006
QAR 4.272149
RON 5.203848
RSD 117.378833
RUB 87.908248
RWF 1713.665104
SAR 4.396996
SBD 9.429684
SCR 16.118093
SDG 704.113715
SEK 10.803423
SGD 1.492177
SHP 0.875418
SLE 28.848748
SLL 24587.542811
SOS 669.519913
SRD 43.920994
STD 24269.180819
STN 24.869543
SVC 10.262409
SYP 129.594933
SZL 19.534925
THB 38.122791
TJS 11.000548
TMT 4.109748
TND 3.378963
TOP 2.823192
TRY 52.931326
TTD 7.960816
TWD 37.086813
TZS 3054.463338
UAH 51.532291
UGX 4409.902668
USD 1.172539
UYU 46.771998
UZS 14011.836168
VES 573.304233
VND 30903.426254
VUV 139.40416
WST 3.183663
XAF 656.670246
XAG 0.01556
XAU 0.000254
XCD 3.168845
XCG 2.113677
XDR 0.815653
XOF 656.621982
XPF 119.331742
YER 279.771908
ZAR 19.540971
ZMK 10554.258277
ZMW 21.901789
ZWL 377.556938
Un comune batterio respiratorio può favorire la malattia di Alzheimer

Un comune batterio respiratorio può favorire la malattia di Alzheimer

Trovato in retina e cervello, causa infiammazione e morte cellule

Dimensione del testo:

Un comune batterio respiratorio che tipicamente causa polmonite e sinusite potrebbe anche svolgere un ruolo nella malattia di Alzheimer. È quanto suggerisce uno studio condotto presso la Cedars-Sinai Health Sciences University e pubblicato su Nature Communications. Secondo i ricercatori Usa, la Chlamydia pneumoniae può persistere per anni nell'occhio e nel cervello, quindi affrontare l'infezione cronica e l'infiammazione potrebbe aprire la strada a nuove strategie terapeutiche, tra cui l'uso precoce di antibiotici e antinfiammatori. È la prima volta che si scopre un legame tra infezione batterica, infiammazione e neurodegenerazione, afferma l'autrice principale Maya Koronyo-Hamaoui. Il team di ricerca ha analizzato il tessuto retinico di 104 persone utilizzando tecniche di imaging avanzate, test genetici e studi proteici. Tra i partecipanti c'erano individui con capacità cognitive normali, lieve deterioramento cognitivo e malattia di Alzheimer. Le persone a cui è stato diagnosticato l'Alzheimer presentavano livelli di Chlamydia pneumoniae molto più elevati sia nella retina che nel cervello rispetto a quelle con capacità cognitive normali. I ricercatori hanno anche osservato che quantità maggiori del batterio erano associate a danni cerebrali più gravi e a un declino cognitivo più grave. Livelli batterici elevati erano particolarmente comuni negli individui portatori della variante genetica APOE4, che aumenta il rischio di sviluppare l'Alzheimer. Infine, gli scienziati hanno esaminato cellule nervose umane in laboratorio e topi con Alzheimer. L'infezione da Chlamydia pneumoniae ha portato a un aumento dell'infiammazione, a una maggiore morte delle cellule nervose e a un peggioramento delle abilità mentali. L'infezione ha anche stimolato la produzione di beta-amiloide, la proteina che si accumula nel cervello delle persone con Alzheimer. Questa scoperta apre la possibilità di agire sull'asse infezione-infiammazione per trattare l'Alzheimer. Nel complesso, i risultati indicano che il trattamento delle infezioni batteriche di lunga durata e dell'infiammazione conseguente potrebbe rappresentare un nuovo approccio terapeutico.

S.Yamada--JT