The Japan Times - Viaggi studio in tenuta nonostante la crisi internazionale, bene l'Italia

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Viaggi studio in tenuta nonostante la crisi internazionale, bene l'Italia
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Viaggi studio in tenuta nonostante la crisi internazionale, bene l'Italia

Astoi, premiate affidabilità e qualità. Tra mete Gb e Usa ma anche Nuova Zelanda e Corea

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(di Cinzia Conti) Irlanda, Regno Unito, Spagna e Usa ma anche Australia, Nuova Zelanda, Giappone e Corea: continua l'interesse di famiglie e studenti per i viaggi di studio, nonostante il contesto internazionale sia ancora segnato da incertezze economiche e geopolitiche, secondo l'osservatorio Astoi Confindustria Viaggi che analizza l'andamento delle prenotazioni del 2026 dei programmi High School, delle vacanze studio all'estero e dei soggiorni studio in Italia. L'High School si conferma il segmento più strutturato con una sostanziale stabilità rispetto all'anno precedente e quello che meglio rappresenta l'evoluzione del mercato. Frequentare un trimestre, un semestre o un intero anno scolastico all'estero è oggi percepito dalle famiglie come un vero investimento formativo, capace di incidere sul percorso linguistico, personale e interculturale dei ragazzi. Il profilo prevalente resta quello di studenti tra i 16 e i 17 anni, generalmente iscritti al quarto anno della scuola superiore. L'anno scolastico completo continua a rappresentare la formula più richiesta, seguito dal semestre e, in misura più contenuta, dal trimestre. Tra le mete preferite da famiglie e studenti, in Europa si consolida la triade composta da Irlanda, Regno Unito e Spagna, destinazioni apprezzate per equilibrio tra qualità dell'offerta scolastica e prossimità culturale. Sul fronte extra europeo, gli Stati Uniti restano il riferimento centrale, seguiti dal Canada, con presenza consolidata anche di Australia e Nuova Zelanda. Parallelamente emerge un interesse crescente verso nuove mete, come il Sudafrica e in particolare l'Asia con crescenti richieste per Giappone e Corea. Le vacanze studio estive all'estero continuano a rappresentare uno dei prodotti più richiesti del comparto Education, anche se nel 2025 hanno maggiormente risentito delle incertezze del contesto internazionale. Nel 2026 il segmento registra una flessione media di circa il 10%, influenzata dall'aumento dei costi di viaggio e soggiorno, dalle tensioni geopolitiche e da una maggiore prudenza da parte delle famiglie nelle decisioni di spesa. Più che rinunciare al viaggio studio, le famiglie tendono oggi a orientarsi su mete percepite come sicure e facilmente raggiungibili, con una riduzione della propensione verso programmi più lontani o economicamente impegnativi. Restano centrali le formule che combinano apprendimento linguistico e attività sportive. ma si consolidano percorsi che sviluppano competenze trasversali, con moduli dedicati a public speaking, leadership, debate, coding e digital skills, sostenibilità ambientale, orientamento alle professioni creative e discipline Stem. I partecipanti ai viaggi-studio solitamente rientrano nella fascia 13-19 anni; le loro famiglie propendono prevalentemente per programmi con accompagnatore della durata di due settimane e sistemazioni in college o residence. Sul fronte destinazioni, Regno Unito, Irlanda e Spagna guidano le preferenze europee, mentre si confermano Stati Uniti e Canada come principali mete extraeuropee. Emerge anche l'attenzione verso alcune mete asiatiche. I soggiorni studio in Italia confermano il proprio ruolo di primo approccio al mondo dei viaggi studio, rivolgendosi prevalentemente a ragazzi tra gli 8 e i 13 anni. Per molti rappresentano la prima esperienza di autonomia fuori dall'ambiente familiare. Nel 2025 il comparto aveva mostrato una buona capacità di tenuta, risentendo solo marginalmente delle criticità che hanno interessato il mercato internazionale. Le prospettive per il 2026 indicano una crescita media stimata del 7,6% e tra le regioni più richieste si confermano Puglia, Sardegna e Sicilia, seguite da Lazio, Emilia-Romagna e Trentino-Alto Adige, a testimonianza di un'offerta sempre più articolata e distribuita sull'intero territorio nazionale. "Oggi le famiglie - commenta Pier Ezhaya, presidente di Astoi Confindustria Viaggi - non scelgono soltanto una destinazione o una scuola: scelgono un progetto educativo che deve essere costruito, accompagnato e tutelato in ogni sua fase. È questa l'evoluzione che emerge dall'Osservatorio Astoi e che rende il segmento Education una delle verticali più specialistiche del Turismo Organizzato. Un viaggio studio richiede competenze, esperienza, partner qualificati, assistenza continuativa e una struttura organizzativa solida, capace di garantire studenti e famiglie prima, durante e dopo la partenza. In un contesto internazionale ancora complesso, cresce l'attenzione verso queste tutele e si rafforza la domanda di programmi organizzati da operatori specializzati, in grado di offrire affidabilità e qualità".

K.Inoue--JT