Ong, 'si intensificano le aggressioni israeliane nel sud-ovest della Siria'
Lorze di occupazione hanno colpito quartieri residenziali
L'esercito israeliano ha intensificato nelle ultime 48 ore le operazioni militari nel sud-ovest della Siria, tra le province di Daraa e Quneitra, con bombardamenti di artiglieria e incursioni di terra. Lo riferisce il centro Sijil, che monitora giornalmente le operazioni israeliane in Siria. Nella regione occidentale di Daraa un raid ha ucciso una decina di capre in un villaggio, mentre le forze di occupazione israeliane hanno colpito quartieri residenziali con armi anticarro e lanciato razzi illuminanti su due centri abitati. A Quneitra una pattuglia di dieci blindati è penetrata nell'area centrale della provincia, allestendo un posto di blocco. Le forze israeliane hanno inoltre fatto esplodere un sito militare dell'ex regime siriano vicino al monte Hermon: due boati sono stati uditi sulla vetta più alta del massiccio, occupata dall'esercito israeliano, per la prima volta dal loro ingresso nell'area alla fine del 2024. Secondo il centro Sijil, ad agosto le forze di occupazione israeliane hanno commesso 267 violazioni in Siria, il 43% in più di luglio (187): il secondo mese più alto dall'inizio del 2026, dopo marzo (321). Dal primo gennaio il totale sale a 1.752. L'esercito israeliano conduce incursioni quotidiane nel sud della Siria dall'8 dicembre 2024 e rifiuta di ritirarsi dai territori occupati, nonostante le richieste di Damasco di tornare all'accordo di separazione delle forze del 1974.
K.Nakajima--JT