The Japan Times - Vinitaly a NY con 3.000 operatori da 40 nazioni e 20 Stati dell'Unione

EUR -
AED 4.097449
AFN 71.405838
ALL 90.616631
AMD 401.812176
ANG 1.996881
AOA 1024.222003
ARS 1713.62359
AUD 1.586729
AWG 2.011067
AZN 1.901136
BAM 1.949248
BBD 2.247416
BDT 138.524382
BGN 1.950072
BHD 0.421299
BIF 3348.664286
BMD 1.11571
BND 1.425553
BOB 13.529886
BRL 6.07404
BSD 1.115884
BTN 105.894855
BWP 15.416733
BYN 3.286955
BYR 21867.912013
BZD 2.244137
CAD 1.557179
CDF 2582.868583
CHF 0.919211
CLF 0.028029
CLP 1106.739931
CNY 7.431859
CNH 7.423714
COP 3564.257673
CRC 507.410374
CUC 1.11571
CUP 26.778989
CVE 109.89512
CZK 24.353323
DJF 198.284384
DKK 7.473331
DOP 67.635085
DZD 151.572144
EGP 62.471162
ERN 16.735647
ETB 180.144444
FJD 2.503323
FKP 0.834157
GBP 0.833173
GEL 2.905153
GGP 0.834157
GHS 12.999654
GIP 0.834157
GMD 82.562922
GNF 9875.80474
GTQ 8.530327
GYD 233.890121
HKD 8.751695
HNL 29.991191
HRK 7.552251
HTG 146.193844
HUF 365.770399
IDR 20257.942776
ILS 3.508417
IMP 0.834157
INR 105.955892
IQD 1691.514361
IRR 2084608.919934
ISK 136.009279
JEP 0.834157
JMD 177.313208
JOD 0.791082
JPY 175.639543
KES 144.89766
KGS 97.567376
KHR 4552.758153
KMF 492.028411
KPW 1004.138774
KRW 1488.758952
KWD 0.347165
KYD 0.92987
KZT 505.929434
LAK 25123.453969
LBP 99922.520078
LKR 371.142489
LRD 189.679884
LSL 18.595196
LTL 3.294401
LVL 0.674882
LYD 7.172858
MAD 10.971273
MDL 19.973579
MGA 5047.215888
MKD 61.373706
MMK 2342.889781
MNT 4014.19357
MOP 9.016372
MRU 45.247533
MUR 52.751181
MVR 17.238138
MWK 1934.449804
MXN 20.968745
MYR 4.527778
MZN 71.305434
NAD 18.595196
NGN 1501.980106
NIO 41.06198
NOK 10.263084
NPR 169.431569
NZD 1.980129
OMR 0.42899
PAB 1.115989
PEN 3.862019
PGK 5.077909
PHP 71.054021
PKR 308.685923
PLN 4.404209
PYG 6537.027277
QAR 4.067528
RON 5.337002
RSD 117.453044
RUB 90.005057
RWF 1647.141366
SAR 4.188821
SBD 8.990619
SCR 15.366815
SDG 671.103544
SEK 10.959674
SGD 1.42586
SHP 0.834925
SLE 25.553845
SLL 23395.881486
SOS 637.665207
SRD 41.972449
STD 23092.94018
STN 24.418688
SVC 9.763183
SYP 14506.458423
SZL 18.59018
THB 37.692586
TJS 10.270839
TMT 3.904984
TND 3.336784
TOP 2.686361
TRY 55.727254
TTD 7.56557
TWD 36.423355
TZS 2946.810525
UAH 50.610698
UGX 4742.208913
USD 1.11571
UYU 44.860819
UZS 13383.494263
VES 990.169911
VND 28789.217736
VUV 133.012093
WST 3.094869
XAF 655.957
XAG 0.022737
XAU 0.000287344858
XCD 3.015262
XCG 2.010941
XDR 0.788865
XOF 655.957
XPF 119.331742
YER 263.534658
ZAR 18.66081
ZMK 10042.73102
ZMW 22.500973
ZWL 359.258099
SSP 6409.974876
MXV 2.363292
Vinitaly a NY con 3.000 operatori da 40 nazioni e 20 Stati dell'Unione
Vinitaly a NY con 3.000 operatori da 40 nazioni e 20 Stati dell'Unione

Vinitaly a NY con 3.000 operatori da 40 nazioni e 20 Stati dell'Unione

Dopo gli Stati Uniti tappe in Asia tra Hong Kong, Shanghai e Bangkok

Dimensione del testo:

Distribuzione e ristorazione americana al centro del business di Vinitaly.USA, che ha chiuso ieri l'edizione di debutto a New York con oltre 3.000 operatori (+36% rispetto al 2025 a Chicago) da 20 Stati dell'Unione e 40 Paesi. Accreditati anche 222 operatori dei media, mentre sono stati più di 1.690 i business meeting per le 300 imprese del vino italiano presenti al Pier 36 con 2.500 etichette Made in Italy. Un risultato caratterizzato dal peso qualitativo degli operatori dell'acquisto, della distribuzione e dell'Horeca che hanno rappresentato il 60% degli accreditati alla terza edizione della manifestazione di Veronafiere. Una concentrazione di decisori commerciali raggiunta grazie all'azione di Veronafiere e Italian Trade Agency che insieme hanno realizzato un piano di incoming di quasi 800 top buyer (quasi il 27% sul totale) da numerosi Stati Usa, Canada e Messico, selezionati, invitati e ospitati nella Grande Mela per Vinitaly.USA. "Siamo molto soddisfatti del debutto di Vinitaly.USA a New York e dei riscontri positivi delle aziende espositrici - ha detto il presidente di Veronafiere Federico Bricolo -. La forza del sistema italiano si misura anche nella capacità di dare una direzione comune alla promozione internazionale, moltiplicando l'efficacia delle singole iniziative". "Il successo conferma la validità della scelta strategica di New York City - ha aggiunto Giovanni Sacripante, dg Veronafiere -. Il mercato Usa rimane fondamentale per il vino italiano, ma sta evolvendo rapidamente. Cambiano i consumatori, le abitudini di consumo e le dinamiche competitive". "La scommessa di portare il Vinitaly a New York per dargli una ulteriore crescita possiamo considerare sia stata vinta. Nonostante il momento molto critico per la categoria, la qualità dell'affluenza, tra buyer strategici e produttori di riferimento, testimonia l'interesse del mercato americano, anche oltre gli Usai, per i nostri prodotti - ha detto Matteo Zoppas, presidente Ita -. Ci sono tutti i presupposti per fare un altro passo importante di qualità per le prossime edizioni. Da una parte il mercato sta trovando un nuovo assetto post dazi, dall'altra noi e il sistema dobbiamo oggi stare più vicini al comparto che ne esprime l'esigenza". Il Vinitaly internazionale prosegue con tre tappe del Vinitaly Asia Roadshow: Hong Kong il 13 e 14 novembre, Shanghai il 4 dicembre e Bangkok il 7 dicembre.

S.Yamada--JT