The Japan Times - Unem, raffinerie italiane al 77% del tasso di utilizzo

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Unem, raffinerie italiane al 77% del tasso di utilizzo
Unem, raffinerie italiane al 77% del tasso di utilizzo

Unem, raffinerie italiane al 77% del tasso di utilizzo

Sono 10 le raffinerie attive, produzione 2025 a 63,7 milioni di tonnellate

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Le raffinerie italiane sono al momento al 77% circa del tasso di utilizzo. In Italia ci sono 10 raffinerie attive, più 2 convertite in bioraffinerie (Marghera e Gela) e una in conversione al bio (Livorno). La produzione nazionale di raffinati nel 2025 è stata di 63,7 milioni di tonnellate. E' quanto ricava l'ANSA dai dati ufficiali dell'Unem, l'associazione delle imprese petrolifere. A seguito dei continui rincari dei carburanti, i ministeri delle Imprese e della Sicurezza energetica hanno convocato per giovedì 8 ottobre le principali società di raffinazione che operano in Italia (Sonatrach, Socar-Ip, Iplom, Kpi, Alma Petroli, Ludoil/Isab, Eni, Saras e Innovhub). L'obiettivo è capire se le raffinerie italiane stanno producendo a pieno regime, se ci sono margini per aumentare la produzione e quali sono gli eventuali colli di bottiglia che lo impediscono. Il rincaro attuale di benzina, gasolio e cherosene non è dovuto solo all'aumento del prezzo del greggio per la guerra in Iran, ma anche alla riduzione dell'offerta di prodotti raffinati sul mercato globale, a causa della chiusura dello Stretto di Hormuz (che ha tagliato fuori gli impianti del Golfo) e dei bombardamenti ucraini sulle raffinerie russe (che ne hanno ridotto la produzione). Il problema della carenza dei prodotti raffinati e del loro rincaro riguarda non solo l'Italia, ma tutti i paesi europei. L'Europa negli anni passati ha chiuso molte delle sue raffinerie, e oggi dipende molto dall'esterno. Se si riduce la disponibilità di carburanti sul mercato, nel Vecchio Continente non ci sono gli impianti per ricavarli dal greggio. Lo scorso 22 settembre il presidente francese Emmanuel Macron ha scritto alla Commissione europea chiedendo di allentare temporaneamente le norme Ue sulla qulità dei carburanti, che regolano parametri come densità e limiti di vaporizzazione, per aumentare la produzione delle raffinerie dal 5% al 20%. Macron ha chiesto anche di consentire l'utilizzo di una maggiore quantità di biocarburanti nel diesel.

K.Inoue--JT